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Latrati e fantascienza ecco i cani venuti dallo spazio



CANI che parlano e producono altri suoni dalle caratteristiche inequivocabilmente umane. Nel suo genere è un capolavoro questo «Cani dell'altro mondo», perfetto per il pubblico al quale è destinato: i bambini con età compresa tra i cinque-sei e i dodici anni.
Con l'invasione di tanti prodotti, soprattutto cartoni animati, che sembrano indirizzati ai piccoli, ma sono in realtà per gli adulti, la coerenza è sicuramente una scelta vincente. Proiettato a un pubblico di giovanissimi il film suscita reazioni entusiaste. Di fronte al cane San Bernardo che con gli occhi tristi confessa: «Ho mangiato gli spaghetti e le polpette» ed emette un rumore molto umano, i bambini saltano sulle poltrone ridendo e battendo le mani. Certo per gli adulti è diverso: lo spettacolo più divertente non è sullo schermo, ma è guardare le reazioni dei piccoli spettatori.
Il sistema narrativo ha il ritmo semplice e lento di una favola e gli autori per mettere insieme le gag hanno adottato un soggetto curioso miscelando tante cose che piacciono ai bambini: animali, dischi volanti, invasioni spaziali. Nel film i cani non sono una razza animale nata sulla Terra, ma un popolo di conquistatori arrivato migliaia di anni fa. L'amicizia nata tra uomini e cani ha però fatto sì che ai progetti di colonizzazione si sia sostituito quel sodalizio che conosciamo oggi. Che il cane sia il migliore amico dell'uomo non piace però ai quadrupedi «alieni» che mandano sulla Terra con un disco volante prima un agente segreto (il cane Hubble) e poi la terribile «Grande Danese», regina di tutti i cani spaziali. Si prospetta un futuro agghiacciante: i quadrupedi dovranno abbandonare la Terra. Per fortuna nella vicenda entra un bambino che ha problemi di comunicazione con i suoi coetanei, ma è bravissimo con i cani. Il finale, ovviamente lieto, farà contenti uomini e bestie.
L'elenco dei film con protagonisti gli animali si arricchisce così di un ennesimo titolo. Dai tempi di «Fbi operazione gatto» (1965), fino a «Babe maialino coraggioso» (1995) e «Come cani e gatti» (2001) questi film non hanno mai mancato di far contenti i piccoli. E i genitori, che possono «tirare il fiato» per un paio d'ore.

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