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Doc, Net e Utile: la Rai digitale cambia pelle

L'azienda ha investito 15 milioni di euro per l'interattività che consentirà di creare nuovi format

La copertura, però, è limitata al 50% del territorio nazionale, il che rende ancora impossibile la completa fruizione di un sistema che, dal 31 dicembre 2006, salvo proroghe, sostituirà definitivamente quello della tv analogica basata sulle frequenze. Responsabile del progetto digitale terrestre per la Rai è Carlo Sartori, anche presidente di Raisat.
La previsione per la fine del 2004 è il raggiungimento del milione di decoder necessari per la ricezione il cui costo, oscillante tra i 250 ed i 300 euro, viene parzialmente ammortizzato dalla sovvenzione statale di 150 euro. Esistono molte perplessità sull'effettiva funzionalità della tecnologia digitale terrestre, considerata, un'area sfruttata politicamente per parcheggiare funzionari, collaboratori, responsabili redazionali delle varie strutture Rai. Un ulteriore dubbio riguarda gli investimenti economici necessari a sostenere il progetto.
Carlo Sartori spiega: «I canali della nuova tv digitale saranno in parte gli stessi di quella attuale, ovvero le emittenti generaliste con in più altre emittenti tematiche fruibili gratuitamente, a differenza dei canali tematici a pagamento offerti dal satellite. Sono previsti inoltre canali con funzione di servizio pubblico. Molti canali non hanno un budget proprio, ma operano in sinergia con le varie strutture Rai, tra cui Raisat, e Rai Net, utilizzando dipendenti dell'azienda. La struttura del digitale terrestre da me presieduta è attualmente limitata a poco meno di dieci persone».
Quattro sono i progetti più significativi del digitale terrestre: la guida elettrica ai programmi consente, spingendo un tasto del telecomando di conoscere tutte le informazioni sul programma o sul film che si sta seguendo. Il super televideo è una versione multimediale del semplice televideo, realizzata con un aumento del budget di quest'ultima struttura, e consente la navigazione sempre tramite il telecomando. Ci sono poi le due nuove strutture Rai Doc, canale dedicato all'intrattenimento culturale già operativo, affidato a Giovanni Blasi, e Rai Utile gestita da Angiolino Lonardi che, in funzione dal 1 giugno, oltre ai servizi utili come quelli scolastici, il meteo, la viabilità, l'educazione per l'infanzia, avrà un settore dedicato alla protezione civile con il compito di fornire informazioni in tempo reale, in caso di incidenti ed infortuni.
In Rai Doc è contenuta Rai Futura voluta dal consigliere Marcello Veneziani, il cui compito è la creazione di nuovi format televisivi che dovranno tener conto dell'interattività televisiva tra il pubblico ed i programmi. «Per questi ultimi due canali - sottolinea Sartori - l'investimento per il 2004 è di circa 15 milioni di euro, commisurato al mercato, ma destinato ad aumentare con l'ulteriore previsto sviluppo del digitale terrestre che offre già una serie di palinsesti culturalmente interessanti. Rai Doc ad esempio ha trasmesso in diretta, in prima serata, il concerto di Zucchero da Londra e conta già sei ore quotidiane di trasmissioni, dedicate il lunedì al teatro, il martedì ai concerti, il mercoledì al cinema e alla fiction, il giovedì alla musica pop, il venerdì ai grandi eventi culturali, il sabato all'opera, la domenica ai reportage».
A Rai Net, inoltre, è affidata la gestione dell'interattività del telespettatore con i vari programmi televisivi. Sul digitale terrestre, infine, sono già passati Rai News ed il canale Rai Educational.

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