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Le libellule fermano il colossal

Bloccata nella palude protetta la lavorazione di «Stealth»

Principale motivo della decisione, contro cui la società di produzione con il sostegno del governo locale ha subito presentato appello, è la protezione delle larve della locale e rara libellula gigante.
Il giudice della Land and Environment Court, David Lloyd, ha stabilito che le riprese metterebbero a rischio ambientale un'area naturale, con il pericolo di «distruzione incidentale di vegetazione nativa» e l'uccisione non intenzionale delle larve della libellula, conosciuta come Petalura gigantea. La scena al centro della contesa, che doveva cominciare ad essere filmata oggi, impegna l'attrice american Jessica Biel, nel ruolo di un tenente a cui i nemici sparano mentre corre attraverso la pittoresca palude, che è annidata fra due cime a picco e circondata da strapiombi e canyon. Lo stop imposto dalla corte, nel sessantesimo dei 78 giorni di riprese finora effettuate negli studi Fox di Sydney e in diverse località esterne con una troupe di più di 400 persone, costa ai produttori l'equivalente di oltre 300 mila euro al giorno.
Il premier laburista del Nuovo Galles del sud Bob Carr ha assicurato che tenterà ogni via legale di appello, perchè il verdetto del tribunale dell'ambiente «manda il peggiore segnale possibile ai cineasti internazionali». Secondo Carr, la decisione mette a rischio un'industria da 2,5 miliardi di euro all'anno e minaccia 50 mila posti di lavoro. Intanto però la casa di produzione ha deciso di rinunciare perchè non può attendere l'appello ed è in cerca di un'altra location.

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