cerca

«LA BIBBIA di Gutenberg non è stata stampata con i caratteri mobili, ma con una tecnica fatta di punzoni e metallografia».

Ad opera del professor Bruno Fabbiani, autore di uno studio sulla celebre Bibbia delle 42 linee (B42). Secondo Fabbiani, inoltre, la carta del primo libro stampato della storia proverrebbe dalla Liguria.
Le rivoluzionarie affermazioni arrivano al termine di una ricerca che lo stesso Fabbiani, docente di analisi dei processi pressori presso il Politecnico di Torino, ha compiuto in collaborazione con altri docenti universitari di Torino e Genova e con i tecnici dell'Industria libraria tipografica editrice (Ilte) di Moncalieri.
Fabbiani ha parlato nel corso della manifestazione «istruttoria al Processo a Gutenberg», anticipazione del congresso nazionale che il 30 ottobre prossimo avrà come tema «G come Genova, Gutenberg, Gates». Il ricercatore ha illustrato le proprie scoperte corredate da esperimenti fatti con strumenti in grado di simulare le tecniche utilizzate da Gutenberg a metà del 1400.
Niente caratteri mobili, dunque, almeno per quanto riguarda i primi esemplari delle 'B42'. Secondo Fabbiani, infatti, Gutenberg aveva grossi debiti con i propri finanziatori, cosa che lo spinse a iniziare la produzione della Bibbia prima che l'invenzione dei caratteri mobili fosse pronta. Di qui il ricorso a un'altra tecnica, quella della metallografia.
«La prima vera invenzione di Gutenberg - ha spiegato Fabbiani - è il punzone, un parallelepipedo di piombo sormontato dal carattere in rilievo che ricorda il martelletto di una macchina da scrivere». I punzoni, sistemati all'interno di una sorta di rudimentale «tecnigrafo», sarebbero poi serviti a realizzare la matrice della pagina da stampare, ricavata attraverso la pressione dei caratteri su una lastra di piombo.
Queste le prove avanzate da Fabbiani: «Nelle pagine delle copie originali compaiono alcune lettere sovrapposte, e gli interlinea sono molto stretti, elementi che escludono la possibilità dell'utilizzo dei caratteri mobili e avvalorano la tesi delle lastre di metallo incise».
Dopo aver frammentato e analizzato il foglio di una B42 originale, l'équipe di studiosi ha inoltre scoperto il luogo di produzione della carta usata per i primi libri stampati della storia. «Con assoluta certezza - ha detto Fabbiani - siamo in grado di affermare che l'impasto della carta è stato fatto in Liguria, e i fogli sono stati trasportati a dorso di mulo prima a Strasburgo, poi a Magonza».
L'istruttoria è stata inoltre l'occasione per annunciare la prossima nascita dell'associazione «Amici dei musei della stampa e delle arti grafiche», che riunirà in una rete gli oltre trenta musei della stampa italiani.

Commenti

Condividi le tue opinioni su Il Tempo

Caratteri rimanenti: 1500

.tv

Degrado capitale, la stazione Termini è un gabinetto a cielo aperto VIDEO

La cassanata definitiva: "Ci ho ripensato, continuo a giocare"
Dopo le liti in tv relax al mare: Adriana Volpe in versione sirenetta
Roma, in viaggio seduti sul paraurti Così strappano un passaggio al tram

Opinioni