cerca

di ANTONIO ANGELI L'ALBA DEI MORTI VIVENTI di Zack Snyder, con Sarah Polley, Ving Rhames, ...



I CULTORI del genere splatter lamentano che la critica cinematografica dia sempre giudizi negativi o addirittura snobbi i loro film preferiti. Per accontentarli ecco subito i pregi di «L'alba dei morti viventi».
È una pellicola innovativa: i «morti viventi», che per chi non lo sapesse sono cadaveri che riprendono vita con l'unico scopo di uccidere i vivi ingrossando così le loro fila, sono molto più pericolosi rispetto ai film precedenti, non hanno l'aria rimbambita, si muovono velocemente e in quest'ultima opera c'è addirittura il neonato-zombi (altro nome dei morti viventi). Per inventiva e budget il film giganteggia tra i b-movie della categoria. Finirà (e di corsa) in quel firmamento dove brillano stelle del calibro di «La notte che Evelyn uscì dalla tomba».
Per il resto che dire? «L'alba dei morti viventi» fa schifo, realizzando così lo scopo dei creatori e i desideri del pubblico. Non ha neanche il dono della brevità. Per quasi due ore martella il pubblico con gole squarciate, arti amputati, fiumi di sangue al ritmo di musica rock. È il remake di «Zombi» del 1978 diretto da George Andrew Romero e prodotto da Dario Argento. Quel film era a sua volta il sequel di «La notte dei morti viventi» del '68 sempre di Romero che con quella realizzazione si rendeva responsabile della nascita del genere.
I nuovi morti viventi sono stati diretti da Zack Snyder, al suo primo lungometraggio. Prima aveva girato solo clip musicali. E si vede. I suoi zombi infatti somigliano a quelli del video di Michael Jackson «Thriller» (era il 1983, bella novità) e come quelli saltano e corrono. Il film riprende più o meno la trama del precedente, con un gruppo di sopravvissuti asserragliati in un centro commerciale circondato dai morti viventi. Il film dei '70 con tutte le inevitabili ingenuità, con i festoni di budella e i rivoli di cervello aveva però un impatto maggiore. Quello di Romero era un incubo. Questo è solo un film splatter e per questo alla fine proprio gli appassionati potrebbero restare delusi.
Il film è vietato ai minori di 14 anni dalla legge. Il buon senso invece lo sconsiglia a chi si impressiona con facilità.

Commenti

Condividi le tue opinioni su Il Tempo

Caratteri rimanenti: 1500

.tv

Il camion dell'Atac blocca il tram. I passeggeri lo spostano a spinta

Victoria's Secret 2017: gli angeli conquistano la Cina
Roma, un Suv impazzito sfonda il muretto e finisce in giardino
A Rio de Janeiro va in scena Miss Bum Bum Premio al sedere più bello

Opinioni