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Un pizzico di metafisica nella routine dell'esistenza

Ciò vuol dire che il percorso di Parazzoli si è distinto nel tempo per un interesse sempre vivo nei confronti dei grandi temi etici dell'individuo con una individuabile caratteristica: l'innesto del fantastico e del metafisico all'interno di un vitale quotidiano vissuto con una sottesa partecipazione umana, affrontata, quest'ultima, in una condizione di forte rilievo interiore, senza molti indugi al facile e al dilettevole. Tutto questo fin dai primi testi: «Il giro del mondo» (1977), «Le nozze» (1978), «Uccelli del Paradiso» (1981), «Il giardino delle rose» (1985), «La nudità e la spada» (1990), «Quarantatre storielle profane dal Nuovo Testamento» (1996), «Nessuno muore» (2001), «MMM Rossa» (2003). Inoltre, una raccolta di racconti, Il barista è sempre pallido del 1991. Viva da anni a Milano, molto impegnato nell'editoria, e per dieci anni, dal 1983 al 1993, ha diretto la prestigiosa collana degli Oscar di Mondadori. Non mi pare abbia partecipato al gran chiasso mediatico provocato dal film di Mel Gibson sulla Passione: eppure è autore di due fondamentali testi di saggistica sull'argomento: «Indagine sulla crocefissione» (1982), e una splendida «Vita di Gesù» (1991). Complimenti.
W. M.

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