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Non solo fiction, anche il cartoon è in costume

C'è pure «Il piccolo Gesù». Al cinema vedremo la rivisitazione de «La bisbetica domata»

È una tendenza che nella fiction si è concretizzata nella riscoperta del feuilleton ed ha toccato i massimi vertici d'ascolto con «Elisa di Rivombrosa» ed «Orgoglio». All'ottava edizione di Cartoon on the bay, festival internazionale dell'animazione, in corso a Positano, le storie in costume proposte confermano una affermazione del feuilleton d'animazione.
Sul piccolo schermo di casa nostra stanno per arrivare cartoon «in costume» con storie strappalacrime di piccole eroine ed orfane che dopo aver sofferto riceveranno la giusta gratificazione. Una delle più significative, prevista sugli schermi Rai all'inizio del prossimo anno, è «Lulù di Montmartre», prodotta dalla Animation band di Milano. Il produttore delegato Alberto Ventafridda spiega: «Lulù è una nostra coproduzione con France troi e Raifiction ed è ispirata alla letteratura dell'800. Racconta la storia di una piccola orfana, Lulù, che ha un grande sogno: diventare una ballerina dell'Opera. La bambina è vissuta in un ambiente poverissimo ed ha compiuto grandissimi sacrifici per cercare di innalzarsi dalla sua condizione, subendo maltrattamenti ed angherie. Ma un giorno scopre che i genitori sono ricchi e nobili ed il suo destino, finalmente cambia». Ventisei le puntate previste, ciascuna di 30 minuti che saranno trasmesse in contemporanea in Italia e in Francia.
Altra coproduzione «feuilleton» tra Animation band, France trois e Raifiction è «Stellina», serie animata ambientata negli anni '60. La protagonista è ancora un'orfanella che è stata adottata dalla gente di un circo in cui vive felice fino a quando non sente il bisogno di conoscere i suoi veri genitori. L'animazione in costume, che ha la caratteristica di essere fruibile da piccoli e grandi, è presente, quest'anno a Cartoon on the bay anche con la puntata pilota della serie «Il piccolo Gesù» prodotta e sceneggiata da Francesco e Federico Scardamaglia. Racconta l'infanzia, i giochi, le avventure e le amicizie del piccolo Gesù in un'atmosfera ricca di emozione.
«Kate», invece, film destinato al grande schermo, e proiettato in anteprima nazionale a Positano, ha per sottotitolo «La bisbetica domata» perché è liberamente ispirato al capolavoro di Shakespeare. Si tratta del primo cartoon d'animazione realizzato in Italia con la speciale tecnica «Papermotion» che utilizza la carta colorata per costruire personaggi e scenografie tridimensionali. Tra le voci del film, ambientato in un Rinascimento fantastico, le cui riprese sono durate quattro anni, ci sono quelle di Neri Marcorè e di Pino Ammendola. La vicenda narra la storia tra un incorreggibile dongiovanni ed una bella, indipendente e ricca fanciulla che non vuol saperne degli uomini ma che alla fine crollerà dinanzi all'amore.
Destinate ancora al grande schermo sono altre due produzioni in costume: «El Cid», proveniente dalla Spagna dove ha raccolto un grande successo di pubblico e «Don Chisciotte» attualmente in lavorazione, il cui arrivo nei cinema italiani è previsto per il Natale del 2006. Imponente la realizzazione del Don Chisciotte nella modernissima tecnologia 3D, soprattutto per la ricchezza dei personaggi, degli ambienti e per i 94 cambi di scena.

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