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Lino Banfi: «Aveva la forza di aiutare tutti»

E poi era l'idolo dei bambini»: così, con affetto e commozione Lino Banfi ricorda l'amico Peter Ustinov. «Mi chiamava "Linone" - racconta Banfi - ci eravamo conosciuti tre anni fa, a Montecarlo. Presi un premio per il film "Vola Sciusciù" e fu proprio lui a consegnarmelo. Mi disse "bravo Linone, hai fatto proprio un bel film". Era esuberante, scherzava sempre, parlava in italiano e poi ci metteva qualche parolaccia in americano». I due poco dopo si rincontrarono come ambasciatori dell'Unicef, in prima linea nell'impegno umanitario. «Anche se era sulla sedia a rotelle scherzava, incoraggiava tutti. Io e lui eravamo i due soli attori comici, tra i tanti divi che sostengono l'Unicef e questo crea un rapporto speciale con i bambini - conclude Banfi - Ustinov era l'idolo dei bambini». E il rapporto unico tra l'attore scomparso e i più piccoli è sottolineato anche dal direttore Generale dell'Unicef, Carol Bellamy: «Sir Peter aveva un modo di fare magico con i bambini e un modo unico di portare i loro problemi all'attenzione dell'opinione pubblica mondiale». Ustinov è stato per 35 anni Goodwill Ambassador Unicef.
Ammirazione e commozione anche da una altro divo in prima linea con la solidarietà, Roger Moore: «Era un uomo di spettacolo ma soprattutto era un grande uomo». Per la scomparsa cordoglio anche dall'Onu. Il segretario generale Kofi Annan si è unito «agli ammiratori di questo incorreggibile ottimista e straordinario cittadino del mondo che è stato per tutta la vita un forte amico delle Nazioni Unite».

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