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La filosofa prestata alla letteratura introspettiva

Toni più marcamente melodrammatici, in cui i conflitti interiori trovano maggiori pulsioni esterne, cominciano a farsi strada alla vigilia degli anni Settanta, con «L'unicorno» (1963), «Il sogno di Bruno» (1969), «Il principe nero» (1973), «Il mare, il mare» (1978). Poi, la più recente produzione, frutto di una più profonda maturazione che sembra aver preso le distanze da vicende troppo raccontate e scoperte, e quindi ecco una più sottesa ricognizione interiore, com'era agli esordi: «Il discepolo del filosofo» (1983), «Il libro e la confraternita» (1987), «Il messaggio al pianeta» (1989), «Il cavaliere verde» (1983), il saggio «Il fuoco e il sole» (1997). Ha dedicato la sua attenzione anche a Platone in due dialoghi platonici nel 1986, intitolati «Acasto».
W. M.

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