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Goffredo Parise nacque a Vicenza l'8 dicenbre 1929, da padre ignoto e da Ida Wanda Bertoli, figlia adottiva ...

Visse col nonno materno e la madre un'infanzia segnata dall'indigenza e dall'isolamento. Nel 1937 la situazione migliorò grazie al matrimonio della madre con il giornalista Osvaldo Parise. Goffredo si iscrisse al liceo e nel 1951 Neri Pozza pubblicò a Venezia, dove la famiglia si era trasferita, il suo primo romanzo «Il ragazzo morto e le comete». Nel '54 è invece la Garzanti a dare alle stampe «Il prete bello», accolto con scetticismo dalla critica ma campione di vendite. Negli anni '60 all'attività di scrittore affiancò quella di sceneggiatore e collaborò con Mauro Bolognini, Marco Ferreri, e, soprattutto, con Federico Fellini per il suo «Otto e mezzo». Cominciò a scrivere anche per il teatro e nel 1968 Franco Enriquez portò in scena «L'assoluto naturale». Intanto Parise aveva vinto il Viareggio nel '65 con «Il padrone» mentre si moltiplicavano le pubblicazioni legate ai suoi frequenti viaggi all'estero. «Sillabario 1 e 2», usciti a dieci anni di distanza l'uno dall'altro, rappresentano il suo capolavoro e, insieme, il suo testamento artistico: in essi l'autore dedica a ciascun sentimento un breve racconto. Poi, dopo la sua morte, il 31 agosto del 1986 a Treviso, fu pubblicato postumo «L'odore del sangue».

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