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di CARMEN GUADALAXARA SANREMO — Una dichiarazione attribuita allo psichiatra ...

«I cantanti sono degli psicolabili in perenne ricerca di se stessi. Dietro le quinte del mondo dello spettacolo si aggira cocaina ». Crepet, meglio conosciuto come "lo strizzacervelli" ospite della trasmissione di Bruno Vespa «Porta a porta», capello brizzolato, maglione in tinta con il calzino, arriva in veste di consulente spirituale, si fa per dire, della manifestazione e dalle pagine del settimanale TV Sorrisi e Canzoni lancia frecciate contro gli artisti. Anche se non fa mancare più tardi l'immancabile smentita di quanto dichiarato.
«Per ognuno di loro - spiega Crepet - il vero problema è trovare un maestro. Un po' come successe a Battisti con Mogol. Un artista senza padre è fragile, ma senza maestro è pericoloso, soprattutto per se stesso. Si rischia di innescare una spirale autodistruttiva».
Il medico che annovera nella sua agenda molti personaggi del mondo dello spettacolo, aspetta con ansia l'arrivo di Francesco Cafiso, il quattordicenne siciliano, per parlarne male e dichiara: «Non si invitano i bambini in televisione, c'è un'integrità da salvaguardare. Oltre a essere pericoloso per la loro psiche, ne va di mezzo anche il talento». Lo psichiatra spara a zero anche sul pubblico che si accalca all'ingresso dell'Ariston e sui conduttori. «Ecco, questo è il delirio, la gente è adrenalinica e cadere nella trappola è molto facile. Molti si rifugiano nella droga, che è il condono del talento. Quando non ce la fai tiri un po' di cocaina». Chissà cosa replicheranno Simona Ventura, Maurizio Crozza, Gene Gnocchi e Paola Cortellesi. La prima è stata definita da Crepet «permalosa e con la capacità di fare da cerniera con le persone di talento». Di Maurizio Crozza, invece, non vorrebbe parlare perchè il comico sta preparando la sua imitazione. «Gene Gnocchi - afferma il medico - è, come tutti i comici, molto timido. Ha una grande difficoltà a stare in mezzo alla gente. La comicità per lui funziona quasi come una terapia, un modo per trovare un ruolo e superare l'angoscia». L'ultimo colpo lo psichiatra lo spara nei confronti dell'attrice romana Paola Cortellesi: «Bella e brava, ma fa la spiritosa. Simona Ventura non l'avrebbe mai accettata se non fosse un'attrice comica. La vuole solo a patto che faccia la cretina, ossia a un livello di subalternità».
«Siamo tutti psicolabili compreso Crepet», commenta ironicamente Alba Parietti. La prende con filosofia Massimo Modugno: «Essere psicoloabile potrebbe essere anche una prerogativa per diventare un buon interprete» dice il figlio di mister Volare. Serioso Mario Venuti parla della volontà, indispensabile per gli artisti per superare le difficoltà. Feroce Mingardi contro lo pschiatra: «Se non fossimo psicolabili lui sarebbe senza lavoro».
E Masini ammette che la sensibilità degli artisti può rendere queste persone anche più vulnerabili. Ma un po' tutti contestano, battute a parte, questa uscita. Inopportuna soprattutto perché al festival c'è anche lui, Crepet. E allora dalle sale dell'Ariston sale un consiglio: «Passi piu tempo nel suo studio e meno in televisione».

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