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Simona a Renis: «Lascia stare Eros»


A scatenare l'ira della Ventura, l'intervista a «TV Sorrisi e Canzoni» in cui Renis ha definito «cagasotto» i cantanti che non hanno accettato di partecipare al festival per le pressioni delle case discografiche, riferendosi in particolare alla Bmg che avrebbe bloccato la presenza dell'artista romano.
«Mi ero esposta personalmente con Eros, che non è solo il cantante più famoso nei 51 Paesi che aspettano il festival, ma è anche un mio grande amico. Certe dichiarazioni non dovevano uscire», sottolinea la conduttrice. «Capisco lo sfogo di Renis, che sta subendo mille attacchi. Ma non sono assolutamente d'accordo sul modo di condurre le trattative». E poi, argomenta la Ventura, «sarebbe stato bello se questi ventidue ragazzi che sono venuti a Sanremo a giocarsi il futuro avessero visto Eros, un ragazzo come loro che ha iniziato proprio all'Ariston venti anni fa, ricevere il premio alla carriera».
Grinta ed entusiasmo da vendere, la Ventura comunque non molla. «Porteremo a casa lo spettacolo: non mi arrendo». E se le star internazionali non arriveranno, «non voglio fare l'errore di tanti conduttori che mi hanno preceduto, cioè puntare sugli ospiti stranieri», dice ancora la conduttrice.
«Di questo Sanremo vogliamo che restino la musica, le canzoni e uno spettacolo televisivo che sarà degno di un grande programma, da 54 anni fiore all'occhiello della Rai, atteso in tutto il mondo». Le idee, ci tiene a precisare, «sono tantissime e innovative: la presentazione dei cantanti sarà completamente nuova, così come le riprese. Per non parlare dell'orchestra di 81 elementi diretta dal maestro Leonardo De Amicis e del palco, che è straordinario, da fare invidia a quello degli Mtv Awards. Neanche agli Oscar ne hanno uno così».
Le polemiche, comunque, non sembrano aver influenzato il clima dell'Ariston, dove sono in corso le prove. Ieri sul palco è salito Albano che, con Toto Cutugno e, sembra, Iva Zanicchi, parteciperà al galà di venerdì, dedicato ai grandi successi della musica italiana. E proprio per la serata-revival, se le trattative andranno in porto, dovrebbe arrivare Bill Clinton. Per l'ex presidente degli Stati Uniti ci potrebbe essere in serbo un duetto con Maurizio Crozza. Sfuma definitivamente, invece - a quanto si apprende per motivi di budget - la possibilità di vedere al festival gli assi del calcio Francesco Totti, Bobo Vieri e David Beckham, troppo impegnato con il suo Real Madrid (per il quale si era paventata una presenza in coppia con la moglie, l'ex Spice Victoria, confermata tra gli ospiti) e la star di Hollywood George Clooney.
Qualche strascico di polemica, invece, arriva dal fronte politico. Alcuni esponenti dell'opposizione (Merlo della Margherita, Montino dei Ds e De Petris dei Verdi) hanno chiesto che si riunisca la commissione parlamentare di Vigilanza per fissare regole certe sulla presenza dei politici a Sanremo.
E Renis invece annuncia azioni legali contro i suoi detrattori: «Alla fine del festival darò mandato ai miei avvocati di prendere le decisioni che ritengono opportune contro chi ha offeso pretestuosamente».

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