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Mezzogiorno sepolta viva dalla fiction

Due puntate prodotte dalla Rai girate in conventi, chiese e castelli tra Italia e Spagna


Scritta da Francesco Scardamaglia e Nicola Lusuardi, la sceneggiatura di «Virginia» ripercorre la vicenda della aristocratica sventurata suora Virginia de Leyva, raccontata in pagine affascinanti dei «Promessi sposi» di Alessandro Manzoni.
È una delle figure più interessanti della letteratura europea. Realmente esistita nei primi anni del XVII secolo, Virginia Maria de Leyva, bellissima e innamorata della vita, tentò di sfuggire al destino stabilito per lei dal padre: l'internamento in un convento. Ma né la promessa di aiuto da parte della madre né l'amore per un giovane principe riuscì a sottrarla al suo destino.
Chiusa in convento contro la sua volontà, Virginia cercò di riprendersi la vita cui era stata costretta a rinunciare e arrivò ad intrecciare una relazione clandestina con un giovane nobile, Paolo Osio, da cui ebbe una figlia, Marianna, amatissima. Ma anche questa illusione di normalità era destinata a dissolversi. Per sfuggire al ricatto di due novizie, Osio ricorse al delitto. E Virginia nel corso di un clamoroso processo, fu condannata a tredici anni di segregazione completa, praticamente murata viva.
Sopravvissuta alla condanna, Virginia, appena libera, cercò di rintracciare la figlia che aveva perduto. Di recente è stato pubblicato per la prima volta il resoconto del processo. Da questi atti, e ancora più dalle lettere finora sconosciute tra Suor Virginia e il cardinale Federigo Borromeo, emerge un personaggio di donna di straordinario interesse, la protagonista di una vita piena di passione. Attraverso il peccato e la sua successiva espiazione, Virginia mostra che è possibile per un essere umano sopravvivere ad ogni tempesta.
Oltre a Giovanna Mezzogiorno, chiamata ad interpretare l'impegnativo ruolo di Virginia Maria de Leyva, prendono parte al film Stefano Dionisi (Paolo Osio), Tony Bertorelli (Don Martino), Xabier Elloriaga (Cardinale Borromeo), Delia Boccardo (madre Marianna), Renato Scarpa (Monsignor Ripamonti), Raffaele Esposito (Enrique), Biancamaria D'Amato (Suor Benedetta), Luis Homar (Padre Castillo), Pia Lanciotti (Madre Badessa), Qim Gutierrez (Carlos), Laura Pasetti (Suor Francesca) e Cristiana Capotondi (Marianna Aliprandi).
«Virginia» è una coproduzione Rai Fiction-Compagnia Leone Cinematografica realizzata da Francesco e Federico Scardamaglia con la Catalana Factotum (Barcellona). Sono previste dieci settimane di lavorazione in castelli, conventi, chiese e dimore patrizie in varie località del Piemonte, a Tarragona (Spagna) e nei dintorni di Roma.
Giovanna Mezzogiorno, una delle giovani più promettenti del cinema italiano, presta così il viso per un film espressamente realizzato per la televisione. L'attrice, che esordì in teatro nel '95, è reduce del grande successo ottenuto lo scorso anno con il film «La finestra di fronte».

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