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di ANNA CINZIA TIENI NON SOLO New York.

Tra le città candidate da Elena Bruno (nella foto), neo presidente dell'Associazione della via capitolina, emergono Parigi e Londra. L'obiettivo? Quello di mantenere sempre più alta l'immagine di via del Babuino, non solo a livello locale e nazionale, ma anche sul piano internazionale.
Dopo la presidenza di Mario Lucchese, che ha portato al molto apprezzato gemellaggio con New York, la Bruno, direttore commerciale dell'Hotel De Russie, intende promuovere negozi e attività di via del Babuino con operazioni di marketing e comunicazione che mirano a coinvolgere anche le altre associazioni delle vie del centro storico capitolino. Tra eventi e manifestazioni, tra cui due in particolare riscuoteranno le attenzioni maggiori, uno in primavera e l'altro per il Natale, tra mostre ed esposizioni, e l'apertura ai set televisivi di programmi in linea con lo stile della strada, via del Babuino diventerà una sorta di salotto, dove sarà possibile fare shopping o semplicemente incontrarsi per parlare di moda, o, perché no, di arte.
Un connubio, quello tra moda e arte, che diventa anche un ponte tra il presente e il passato della via. Un presente fatto da grandi firme e un passato impreziosito dal lavoro degli antiquari. Un presente che affianca Etro a Tiffany, Emporio Armani a Chopard, Chanel o Pomellato, e l'Hotel De Russie alle Gallerie Antonacci, Carlucci e Art Import.
Certo il centro di oggi non è più quello di una volta, quando il traffico ancora non intasava la strade e l'economia girava come doveva girare. Eppure, nonostante un calo di affari che nell'ultimo anno si è fatto sentire, e una chiusura al traffico veicolare che in qualche misura ha penalizzato lo shopping all'interno del Tridente, l'entusiasmo per lavorare non manca. Dalle piccole cose, che vanno dalla pulizia della strada all'ordine delle fioriere, ai grandi eventi, che vogliono essere occasione per restituire lustro alle singole vie, ma anche all'intera città. Una città che, come sottolinea la Bruno, possiede tutti i requisiti necessari per stare alla pari con Milano, Parigi o New York. Non avrà veri e propri spazi deputati alla moda, non sfilerà in prêt à porter, ma può comunque gloriarsi di negozi prestigiosi e di un modo di pensare sempre più fashion.
Occorre dunque tenere ben saldi i rapporti con la clientela, rapporti che vanno fidelizzati, magari attingendo a risorse diverse che possono essere courtesy cards o servizi di navetta per promuovere uno shopping amico dell'ambiente, nonché delle attività commerciali presenti sul territorio.

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