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«HARRIET MARTINEAU E TOQUEVILLE»

E la «femminista» del primo '800 fece le bucce alla democrazia Usa

La Martineau infatti, una donna sola e affetta dall'handicap della sordità, riuscì a realizzarsi professionalmente attraverso l'attività di scrittrice e giornalista, sfidando i più comuni pregiudizi sulla naturale inferiorità femminile.
Ginevra Conti Odorisio, colmando un vuoto nella storiografia italiana, ricostruisce il contributo intellettuale della Martineau a partire dal soggiorno americano, dal 1834 al 1836, cui seguì la pubblicazione di Society in America, definito da Dickens «il miglior libro sugli Stati Uniti». Centrale è l'accostamento tra Martineau e Tocqueville per quel che riguarda la diversa interpretazione della democrazia americana.
«La Martineau - nota l'autrice - analizzando le realizzazioni della società americana alla luce dei principi della costituzione del 1776, si soffermò sugli aspetti teorici dei principi sociali che gli americani proclamavano, come la democrazia, la libertà e l'uguaglianza». Pur vedendo nel conformismo e nella tirannia dell'opinione uno dei difetti del governo della maggioranza, Martineau coglie nella realtà concreta della società americana una democrazia incompiuta. In particolare la mancata cittadinanza femminile e la presenza della schiavitù negli stati del sud sono per l'autrice inglese del tutto incompatibili con una democrazia nella quale, scrive, «i cittadini, una volta all'anno, dichiaravano formalmente, la mano sul cuore, che tutti gli uomini sono nati liberi ed eguali, e che i governanti detengono i loro giusti poteri dal consenso dei governati». Se dunque la Martineau sottopone ad una critica serrata le incompiutezze del sistema democratico, Tocqueville, dal canto suo, mette in guardia gli europei contro i pericoli della tirannia della maggioranza.
Il volume della Conti Odorisio, oltre ad arricchire la storiografia relativa al dibattito sulla democrazia americana e a rendere giustizia ad una pensatrice quasi del tutto sconosciuta in Italia, mette in luce come gli Stati Uniti nella prima metà dell'Ottocento costituissero motivo di attrazione per gli europei e che Tocqueville non fu il solo a compiervi delle indagini.
Ginevra Conti Odorisio
«Harriet Martineau e Tocqueville»
Rubbettino, 17 euro

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