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È DEDICATA al grande e indimenticabile principe Antonio De Curtis, in arte Totò, la performance di Angelo ...

Modelle immobili come statue viventi indosseranno i 10 nuovi abiti accanto a foto, locandine, oggetti e filmati di Totò.
Il nostalgico e sentimentale percorso cinematografic-modaiolo partirà alle 19,30 di martedì 27 nell'atelier di Vitti. Gli abiti del couturier siciliano, come da tradizione, sono giochi di colori, intrecci di tessuti, geometrie che si incastrano in un ventaglio di sfumature ricche quanto l'espressività del volto di Totò. Cappe ricamate e dipinte diventano sontuose gonne da sera, bustier serigrafati ripropongono le locandine di alcuni dei suoi 100 film. Il tutto condito da una teatralità che si fonde con la ricerca di nuovi materiali o di vecchi tessuti rinventati, ritoccati da tecniche pittoriche e ricami che ci riportano agli anni '50-'60.
«Totò è stato, è, e sempre sarà, una maschera in cui ognuno si può ritrovare», dice lo stilista. Proprio come una donna si può ritrovare dentro un suo abito dove presente e passato si fondono in un gioco senza fine, colorato, emozionate, divertente: pantaloni dipinti che ricordano gli anni 60', gonne godet e top dal giro manica all'americana, lunghe gonne ricamate da cui esce quasi involontariamente la maschera di Totò. Abiti che racchiudono studio e ricerca e rubano qualcosa di Totò: il viso, la smorfia, la maschera, la classe, l'arte.
Vitti regalerà alla famiglia de Curtis (presente al completo alla performance) il materiale della sua mostra che andrà ad ampliare il Museo Totò in allestimento a Napoli e la mostra itinerante, presentata a New York.
Gab. Sass.

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