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«Non fatevi stregare da Cattelan e Hirst»

È gentile ma perentorio Vittorio Sgarbi nel rispondere alla nostra domanda. Ci tiene poi a precisare i motivi della sua indifferenza: «Nella seconda metà degli anni Settanta Arte Fiera - spiega Sgarbi - si è imposta per vivacità e qualità. Ma ora non mi dà nessuna emozione, si è investiti da una quantità eccessiva di opere che spesso sono imposte non dalla loro effettiva qualità ma dalle spregiudicate leggi del sistema dell'arte internazionale. Tutto è facilmente prevedibile e molto deludente».
Quali sono gli artisti più sopravvalutati?
«Alcuni giovani - risponde Sgarbi - assolutamente immaturi e graziati da un successo immeritato ed eccessivo. I nomi? Quelli che continua a sostenere una rivista come "Flash Art", paladina di un'arte infetta. Come è possibile considerare quasi dei geni artisti quali Vanessa Beecroft e Maurizio Cattelan o l'inglese Damien Hirst? Le loro opere gridano vendetta, un insulto per gli artisti che lavorano seriamente e facendo innumerevoli sacrifici. Invece la Quadriennale di Torino, con l'«Anteprima» appena inaugurata, sta presentando giovani artisti di grande qualità che magari la Fiera di Bologna trascura perchè non sono inseriti in un sistema clientelare».
Gab. Sim.

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