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di GABRIELLA SASSONE CI RISIAMO! Inutile ripetere che l'alta moda è un lusso per poche fatto ...

Ma vuoi mettere uno scandalo bello e buono in passarella? Vuoi mettere quanto può far parlare e scrivere un bel nudo? Tanto più se integrale! Di natiche al vento e seni che fanno capolino ne abbiano visti a iosa, finora, sulle passerelle di Roma, Milano, Parigi. Ma stavolta c'è chi vuole fare di più. C'è profumo di scandalo nell'aria, a quattro giorni dall'inizio delle sfilate di alta moda capitoline. Il giovane ma già affermato stilista di Civitavecchia Franco Ciambella (nella foto), che il 28 gennaio inaugurerà il suo primo atelier romano in via Frattina, annuncia una provocatoria performance-shock a base di nudo integrale. Il fine? Inneggiare alla libertà femminile di vestire come si vuole, senza essere schiave delle costose imposizioni delle griffe. Così, nel nuovo atelier, alle 10, solo dinanzi alla stampa specializzata, 5 modelle dell'Accademia delle Belle Arti e della Libera Scuola di Nudo, comporranno un artistico tableau-vivant, nude come mamma l'ha fatte.
«Mi sono ispirato ai quadri viventi di Vanessa Beecroft. Voglio rappresentare la multiformità delle donne, sia fisica, attraverso l'esibizione dei corpi nudi, sia sociale in quanto capace di scegliere oggetti che comunicano la propria unicità. Le modelle saranno vestite di un solo capo o di un solo accessorio: un oggetto-feticcio che sarà personalizzato da chi lo indossa», spiega il coutourier amatissimo dalle dive dello show-biz per i suoi romantici abiti da sposa.
Ma non nuovo a iniziative del genere. Lo scorso anno stupì con una top che usciva da un uovo coperta solo da un perizoma e un velo e con una strana e emblematica creatura, H.E.R., un trans-artista virtuoso del violino. «È la suggestione dell'espressiva bellezza dei nudi di Klimt, Schiele e Bacon che mi ha portato a scegliere donne comuni che saranno la metafora dello sfaccettato universo femminile». Tra queste, sarà in abito adamitico anche una «splendida sessantenne»: Giovanna Mencarelli, storica d'arte. La sesta fanciulla sarà una vera mannequin, l'unica in total-look Ciambella.
Inizierà con uno spogliarello, simbolo ironico per eccellenza della potenza della sensualità femminile, il defilé di Gianni Calignano le arte della seduzione, il 26 all'Auditorium. Ispirato al film di Vittorio De Sica «Ieri Oggi Domani», Calignano riproporrà il celebre strip di Sophia Loren dinanzi a Marcello Mastroianni, coreografato da Fredy Franzutti, direttore del Balletto del Sud.
Non si sa ancora quale donna lo interpreterà sulla passerella: unica certezza è che indosserà una guepière nera ricamata sotto una vestaglia di seta rossa. Da Calignano trionfano i pantaloni: jeans a vita bassa, stretti, impunturati con filo argentato da portare con camicie di tulle ricamate da motivi floreali, corti al ginocchio, in pizzo incrostato di jais e canutiglie con giacchine intagliate da pizzi di rafia in rilievo o camicie di garza doppiata. Corti e avvitati soprabiti con maniche di tulle ricamate, coprono vestitini color cipria arricchiti da nastri e budellini di organza o di pelle. I gonnoni di organze stratificate sembrano girandole multicolori racchiuse dentro magici caleidoscopi.

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