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«CHIEDIMI CHI ERANO I BEATLES»

Papà confida al figlio i segreti per amare la lingua dei suoni


Esiste un precedente: «Lettera a mio figlio sull'amore per i libri» (1994), che Cotroneo scrisse per il suo primogenito, Francesco. Roberto Cotroneo, conscio di una formazione musicale classica, conta su una sorta di memoria indefinibile, sicuro che la musica è cio che rimane addosso. La lettera è mutuata da un amore profondissimo, con tanto di dettagli su cosa è degno ascoltare e da cosa è consigliabile stare alla larga, dunque incoraggiamenti su Chopin e Mozart, ma anche John Lennon e Keith Jarrett (forse il preferito dall'autore) e addirittura Edoardo Bennato. Un amalgama di lettere all'interno del quale c'è spazio per tutto ciò che sonorizza le nostre giornate. Come critico Cotroneo si espone: si chiede (e si risponde) sulle esigenze dei grandi del passato. Se Bach e Mozart fossero vivi, scrive, suonerebbero sicuramente una musica diversa dalla loro. Certamente non suonerebbero solo la loro, sopraffatti dalla quantità dell'offerta e dalle libere suggestioni a portata di mano. È possibile che ciò sia vero, ma bisognerebbe fare i conti con quel senso di inafferrabilità che avevano quei grandi. Cotroneo sembra mettere in guardia suo figlio anche da un fenomeno apparentemente recente, ovvero la contaminazione, che delinea e modella tutto ciò che ascoltiamo. A dire il vero la contaminazione non è così recente: c'era agli inizi del Novecento quando il jazz nacque combinando tradizione afro-americana, quadriglia e strumentazione bianca e c'era anche nei secoli di Bach e Mozart. Forse il piccolo Andrea, sia che faccia il musicista o no, dovrà tener conto proprio della contaminazione, del meticciamento del business, dei continui riposizionamenti della tecnologia. Anzi, lo sta già facendo, visto che «Chiedimi chi erano i Beatles» (titolo di una fortunata canzone degli Stadio), rimanda ai quattro di Liverpool che in questi giorni si ripropongono naked, ovvero spogli, per differenziarsi da quelli (troppo vestiti?) del 1970.

Roberto Cotroneo

«Chiedimi chi erano i Beatles»

Mondadori, 126 pagine, 15 euro

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