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Storia e cultura per la nuova Retequattro

Basta con le telenovelas, ecco lo sceneggiato-fiume su Garibaldi e lo speciale su Napoleone

Un'emittente il cui nuovo corso è all'insegna di produzioni significative, in grado di conquistare target trasversali di pubblico interessati anche all'informazione ed all'approfondimento. Questo l'obbiettivo di Giancarlo Scheri, direttore di Retequattro e responsabile dell'attuale rivalutazione della rete, grazie ad un palinsesto epurato dalle leziose telenovelas rivolte ad un pubblico femminile di bassa estrazione sociale: motivo per il quale l'emittente era stata etichettata «la rete in rosa» di Mediaset.
Come spiega, direttore Scheri, il flebile gradimento di pubblico a «La zona rossa», condotto da Marco Taradash?
«Con la nuova collocazione nella seconda serata del venerdì, "La zona rossa" ha già raggiunto uno share del 6,5%, vicino all'8%, obbiettivo della rete. Un programma tecnico e politico, inconsueto quindi per la rete, ha bisogno di rodaggio per consolidarsi. Un obbiettivo che certamente sarà centrato, perché l'appuntamento è confermato fino al prossimo maggio».
Quali saranno le proposte della nuova Retequattro?
«Puntiamo su una fiction di maggiore qualità, come ad esempio la serie "I classici del giallo" che dal 15 gennaio 2004 in prima serata, proporrà la collana "Maigret" con Bruno Cremer nel ruolo del celebre commissario. Subito dopo ci sarà Poirot, Siska e Monk, considerato l'erede del tenente Colombo. Contiamo anche sui grandi telefilm statunitensi. "Law and order", ad esempio, contro i varietà concorrenti del sabato sera, conquista l'otto per cento di share. E non abbandoniamo il racconto popolare. Abbiamo acquistato da Reteglobo un grande sceneggiato di qualità: "L'eroe dei due mondi". E' la storia, in 60 puntate, del giovane Garibaldi da trasmettere, nella prossima primavera, in prime time o nella fascia preserale».
In quali direzione intende indirizzare l'intrattenimento?
«Mirando ad un pubblico più scelto, intendiamo sperimentare, a dicembre, alcune puntate pilota di programmi di intrattenimento che, se incontreranno il favore della gente, diventeranno seriali in prime time, nella prossima primavera. Abbiamo reclutato Catherine Spaak che, il 16 dicembre condurrà "Destini, quando la vita è un romanzo", storia del costume degli ultimi 50 anni. Uno speciale de "Il viaggiatore" sarà trasmesso il 21 dicembre condotto da Matteo Mazzocchi che avrà come inviati speciali Vincenza Cacace, Benedetta Massola, Marco Liorni e l'attore di "Distretto di polizia" Simone Corrente. Il 15 dicembre il prime time sperimenta una puntata speciale di "Medici" con Marco Liorni, mentre il 28 dicembre Flavio Bucci prova a portare di nuovo la storia in prima serata con "Sulle tracce dei grandi condottieri". Argomento della serata sarà Napoleone. A gennaio, invece, arriva "Ghost stories", storie di fantasmi, un altro affascinante programma denso di curiosità. Infine ritorna "Gentes", condotto da Elena Guarnieri e dedicato alle tradizioni popolari che stanno scomparendo».
Continuerà la divulgazione scientifica e storica?
«Da gennaio "La macchina del tempo" di Cecchi Paone propone filmati realizzati da noi e grandi monografie in collaborazione con l'Istituto Luce. Tornerà anche "Top secret" con Claudio Brachino" mentre la nuova edizione di "Sai perché" è già iniziata».
Retequattro non cavalcherà l'onda lunga del reality show?
«Il genere non fa parte del nuovo corso della rete».

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