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Sotto il Cupolone lusso in tutte le salse

Pomellato espone al Museo Canova Tadolini, Cristina Rotondaro Dal Pino da Autentica

C'è crisi ovunque», lamentano di questi tempi ristoratori, gestori di locali e negozianti. Eppure Roma sembra proprio essere la capitale del lusso. Mondanissimi, scintillanti, a svariati carati, i vernissage che impazzano in questi giorni, tutti consacrati ai gioielli e ai diamanti, i doni più ambiti da trovare sotto l'albero. Oggi, dalle 19 alle 21, le ladies capitoline col debole per i preziosi dovranno dividersi tra ben 4 eventi.
Gabriella Moncada di Paternò, direttrice della boutique Tiffany di via del Babuino, invita ad un «Christmas Cocktail» a ritmo di jazz band, tra risotto al tartufo, cahipiroska rossa e flute di champagne e lamponi. In bella mostra ci sarà il top tutto d'oro disegnato da Elsa Peretti, solo tre esemplari al mondo, valore 14mila euro. Le 400 «happy few» potranno ammirare anche le nuove collezioni Tiffany: «Jazz», «Star» e «Heart».
Sempre stasera, Marina Pignatelli e Umberto Masci invitano da Driade, in Via Po 1, per la mostra «Angeli» degli artisti Eloisa Intini e Paolo Passeri, esposta fino al 30. Gli angeli della Intini, fatti a mano in terracotta o legno, viso in argilla dipinto a olio, abiti in tessuti preziosi e antichi arricchiti con pietre semipreziose, fili oro e argento, accompagneranno i gioielli ispirati alle creature celesti del design Paolo Passeri.
La designer del marchio Eka, Cristina Rotondaro Dal Pino, sbarca fino al 28 da «Autentica», in via Borgognona, in attesa di inaugurare il 1° dicembre il suo laboratorio orafo in via della Purificazione. I gioielli di Cristina riflettono il suo vissuto: è nata in Kenya, cresciuta in Marocco, Filippine e Brasile ed è stata influenzata dai simboli e dalle culture di quei continenti. Ogni gioiello è realizzato a mano con tecnica a cera persa ed è ricco di qualità artigianale; racchiude significati simbolici che lo rendono unico, non solo per le pietre utilizzate.
Da stasera e per tutto il mese saranno esposti all'Es Hotel di via Turati i gioielli incisi a mano e intercambiabili della berlinese Simone Vera Bath che mixa legni pregiati e pietre preziose a oro, argento, bronzo e acciaio. Domani è la volta di Chopard di via del Babuino che tiene a battesimo particolari creazioni di diamanti di colore della Maison ginevrina. Chopard accosta i diamanti bianchi ai candidi paesaggi invernali, quelli rosa ai fiori primaverili, i fancy yellow al sole dell'estate, i diamanti brown alle foglie autunnali.
Venerdì scende in campo Pomellato che nella boutique di via del Babuino presenta tra i gessi del Museo Canova Tadolini la nuova collezione. Dulcis in fundo, il 3 dicembre nella Galleria "2RC" di via delle Mantellate andranno in scene i gioielli-scultura «Metamorfosi» di Luigi Scialanga. Pochi pezzi ma significativi per comprendere lo stile di questo geniale architetto-designer che fa convivere perle, tormaline, smeraldi, zaffiri e spinelli con l'oro e l'argento ma anche con il ferro e l'acciaio.

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