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FESTIVAL DI SIVIGLIA 2004

Un mélange di turismo culturale e godereccio? Si potrebbe battezzare turismo sensuale, visto che l'appuntamento principale sarà appunto la «Carmen» di Bizet, allestita in 4 luoghi diversi di Siviglia. Carlos Saura, il regista, ha immaginato infatti un allestimento itinerante nei luoghi originari: il primo atto si aprirà dunque nel tabacchifico, per passare nel secondo a Plaza de España, il terzo sarà accolto dal Parque de Maria Luisa - che sostituirà le montagne vista la difficoltà di portarci il pubblico -; e il quarto dalla famigerata Plaza de Toros: «Oh Matadorà». Gli spettatori si sposteranno a piedi da un luogo all'altro, cosa che a qualcuno spiacerà ma tanto Siviglia è piccolina, e tra terzo e quarto atto pausa di due ore per mangiare e naturalmente libare nei lieti calici. A dirigere sarà l'illustre Lorin Maazel, alla testa di un bel cast che vede la presenza di Abradzakov, Borodina e Schicoff. Il tutto è infilato in un sontuoso pacchetto turistico «tutto compreso» di 3 giorni, bissato per tre volte negli 11 giorni di durata del festival (vedi su www.sevillafestival.it). Oltre a viaggio e alloggio, il pacchetto comprende anche altri concerti: un recital del violinista Maxim Vengerov o del pianista Lang Lang; un concerto sinfonico al Palenque con la New York Philarmonic o la Russian National Orchestra dirette rispettivamente da Colin Davis e da Pletnev o da Mitislav Rostropovich, anche solista al violoncello.

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