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Da Napoli a New York, il lusso con sobrietà di Kiton

È qui che in un'elegante palazzina neo-rinascimentale acquistata nel 2002 dalla Ciro Paone Spa è stato da poco aperto il primo flagship negli Stati Uniti del brand di abbigliamento Kiton, il nono nel mondo dopo quelli di Napoli, Milano, Genova, Parigi, Mosca, Tokio, Colonia e Monaco di Baviera. Marchio napoletano nato nel 1941 per volontà dello stesso Ciro Paone (nipote di Antonio, il fondatore cento anni prima dell'omonima azienda di tessuti) è venduto negli Usa oltre che nelle migliori boutique anche nei department store di Neiman Marcus, Bergdorf Goodman e Barneys New York.
Un total look sia per lui che per lei (la prima collezione Donna risale al 1998) dedicato al vero lusso. Quel lusso che, comunque, come dichiara Ciro Paone: «Deve essere sinonimo di sobrietà, mai sfacciato». Tantissimi i tessuti che possono essere scelti per gli abiti su-misura, primo tra tutti quello ottenuto dalla cosiddetta «balla d'oro» (esce ogni 2-3 anni), una lana leggerissima 250, 12,9 Micron, in esclusiva al mondo proprio per il marchio Kiton con la quale possono essere realizzati non più di 15 abiti. I colori ottenuti sono nero e grigio, sia in tinta unita che gessato o Principe di Galles molto scuro. Snuffettando nell'universo del pret-à-porter per lei ecco, chicchissima, la giacca bianca in baby visone rasato da abbinare alla gonna in doppio chachemire nello stesso colore. Tutti abiti dal taglio classico, napoletano, realizzati con una grande cura nei particolari, per l'uomo che vuole essere sempre elgante anche se vestito casual e per una donna che Paone vede: «Fresca, senza età».
E anche la boutique di New York come le altre sparse nel mondo è un vero e proprio tempio del lusso con un ingresso caratterizzato da colonne con capitelli dorati e il pavimento in marmi di calacatta oro, stucchi al soffitto, un ampio camino, e due vetrate decorate di fine '800. In marmo anche l'ampia scala, curva, con balaustra in ferro finemente lavorata, attraverso la quale si accede ai piani superiori.
Se al piano terreno si trova il «men store» con il pret-à-porter, al secondo oltre a un ampio spazio di accoglienza con lampadari di Murano e un bar per coccolare i clienti, ecco che si apre la cosiddetta «tailors room» rivestita in boiserie e dedicata al su-misura. Sul lato opposto il «women store» illuminato da tre grandi finestre e con due caminetti sovrastati da ampie specchiere che fanno da cornice all'ultima collezione donna creata a Napoli. Progetti per il futuro?: «L'apertura delle boutique di Chicago e Shanghai» risponde pronto Ciro Paone. «Anche se ancora è presto per dire quando» aggiunge.
Ale. Gia.

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