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Quarant'anni di scatti da collezionare

Donne mozzafiato, grandi fotografi e magiche location hanno sempre anticipato i tempi

Per intenditori, amanti della femminilità. Quella più sensuale, provocatorio, disinibita. Sofisticamente seduttiva. Stiamo parlando del calendario Pirelli. Una storia lunga 40 anni. Immagini, ritratti, istantanee che hanno sempre saputo giocare d'anticipo sulle mode, precorrere i tempi, spesso in controtendenza. Sempre affidati all'obiettivo di maghi della fotografia, come Herb Rotts, Robert Freedman, Sarah Moon (la prima fotografa donna del calendario Pirelli), Harri Peccinotti, Richard Avedon, Peter Lindberg, Bruce Weber. Oggi a Londra, nella prestigiosa sede della Royal Courts of Justice, nel cuore della city, sarà presentata l'edizione 2004 affidata all'estro geniale e iconoclasta di Nick Knight.
Il calendario Pirelli festeggia quest'anno 40 anni. Debutto in sordina nel 1964 a Londra. È l'epoca dei Beatles e di «Blow up». L'operazione viene affidata a Robert Freedman. Sarà poi la volta di Brian Duffy, Peter Knapp, Harri Paccinotti, Sarah Moon. Le location sono quelle dei sogni. Tunisia, California, Majorca, Marocco. Immense distese di spiaggia, acque cristalline avvolte in una luce magica e accecante. Poi il silenzio. Per alcune stagioni il calendario Pirelli non sarà pubblicato. Colpa della crisi del Golfo che ridusse il consumo di benzina e di conseguenza quella dei pneumatici. Sino alla ripresa nel 1984.
Nessuno avrebbe scommesso sulla fortuna del calendario Pirelli. Pubblicato dal 1964 al 1974 in pochissime copie (circa 4 mila date in omaggio ai rivenditori autorizzati di pneumatici Pirelli). Una vera e propria svolta. Non solo legata al nome dei fotografi (Uwe Ommer, Norman Parkinson, Barry Lategan & Gillian Lynne), ma anche alle splendide modelle che diventano le protagoniste assolute.
Il 1987 il calendario Pirelli lancia la prima ragazza di colore, ha sedici anni, si chiama Naomi Campbell. Nell'88 irrompe il primo uomo. È senza volto, in calzamaglia, gli fanno da corona un gruppo di mannequin danzatrici. E intanto si susseguono le citazioni colte da cui traggono spunto i calendari.
Dopo i poemi di Ronsard e Allen Ginsberg, sarà la volta dell'omaggio a Erthur Elgort e Leni Riefensthal, seguito da un'edizione preziosa, iconoclasta che si rifà ai capolavori di Velasquez, Rembrandt, Delacroix. I favolosi anni '90 suggellano matrimoni eccellenti con la moda e il glamour. Foto inimitabili, icone di assoluta bellezza. Alla corte dei maggiori fotografi del momento (Avedon, Elgort, Zeber, Ritts, Lindberg, Arrowsmith...) le top Naja Auremann, Christy Turlington, Eva Herzigova, Carrè Otis, Nastassja Kinsky (già madre di tre figli), Gisel Bundchen eterna fidanzata di Leonardo di Caprio, Eva Herzigova, Milla Jovovich, Darryl Hannah, queste ultime in versione pin-up. Tra la fine degli anni '90 e il Duemila è la volta delle italiane confermate anche per il prossimo anno.

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