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SARÀ BRUNO VESPA a condurre il Dopofestival di Sanremo.

Il «colpaccio» messo a segno dal direttore artistico Tony Renis darà un taglio da talk-show all'appuntamento che tradizionalmente accompagna la fine dell'esibizione dei cantanti e dà il via agli approfondimenti con interviste, restroscena e molto spesso polemiche. Non è ancora chiaro se si tratterà di un Dopofestival in stile «Porta a Porta», anche perché nelle serate dedicate alla gara canora la programmazione in prima serata non sarebbe possibile. Quindi è probabile che il salotto televisivo più presigioso della Rai si trasferisca nella città dei fiori rivoluzionando ma senza esagerare il proprio stile.
Ma torniamo al Festival, quello delle canzoni e dei regolamenti. Anche perché dopo tante voci, e si entra nel vivo. Da Sanremo Tony Renis, direttore artistico della rassegna, presenterà il suo Festival. Prima di accettare l'incarico Renis aveva già fornito le linee guida della sua "rivoluzione" sanremese: «Il Festival - aveva detto - è un grande evento che ha fatto grande la nostra musica in Italia e nel mondo. Non bisogna dimenticare che in 50 anni di storia, il Festival ha prodotto la maggior parte dei più grandi successi italiani di musica pop nel mondo. Nello star-system italiano, con l'eccezione di tre o quattro artisti, tutti siamo figli di Sanremo».

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