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Tutte le regole del Sanremo secondo Tony

In gara potrebbero essere anche tutti stranieri, basta che cantino in italiano. Tante polemiche

Parola di Tony Renis che, da direttore artistico della prossima edizione del festival di Sanremo, giura di puntare sulla qualità delle canzoni. Intanto il numero dei cantanti in gara sicuramente sarà aumentato, come chiesto dal Comune di Sanremo, a 14 dai 12 previsti. L'età minima per approdare sul palcoscenico dell'Ariston è fissata a 16 anni. I 14 interpreti, che comprenderanno big, esordienti e stranieri, canteranno in italiano brani scritti e musicati da italiani. Virtualmente i futuri partecipanti al festival del 2004 potrebbero anche essere tutti non italiani se i brani proposti saranno ritenuti validi.
In questo contesto circola un'indiscrezione secondo cui sarebbe stato chiesto a Mariano Apicella di scrivere una canzone da affidare ad un grande nome. Ma non è escluso che il musicista possa approdare all'Ariston nella categoria degli ospiti italiani. Altra clausola, inserita quest'anno nel regolamento del festival, riguarda l'ascolto dei brani che pervengono per essere giudicati da una commissione di cinque membri ancora in fase di definizione. Renis ed il suo entourage stanno analizzando una lista di 15 nomi, tra cui i Dj delle più importanti emittenti radiofoniche.
È stato stabilito che i brani verranno ascoltati man mano che arrivano senza attendere la scadenza dei termini fissati per la presentazione. Si eviterà quella confusione degli ascolti veloci che potrebbe far eliminare motivi invece validi. Il metodo è stato uno dei punti di forza dei festival organizzati da Ravera negli anni ottanta. Inoltre le case discografiche firmatarie di un regolare contratto nazionale di lavoro potranno presentare al massimo tre artisti in competizione. Quelle indipendenti, invece, soltanto uno.
Nel nuovo regolamento è cancellata anche la clausola secondo cui i giovani partecipanti dovevano aver pubblicato almeno un album per partecipare alla gara sanremese. Adesso, una volta compiuti i sedici anni, basta il supporto di una casa discografica per approdare all'Ariston. Sulle novità del nuovo regolamento si dichiara soddisfatta l'AFI, Associazione Fonografici Italiani che presenterà il maggior numero di artisti e che, attraverso il suo vice presidente Nello Marti, commenta: «Questa volta "si rischia" di fare un buon festival».
Ma le polemiche infuriano, secondo la più schietta tradizione sanremese. La più grande stroncatura arriva dal Codacons secondo cui il nuovo sistema di votazione attraverso gli SMS è tutto a vantaggio dei gestori della telefonia destinati a guadagnare milioni di euro, con un'iniziativa oramai onnipresente in Tv che non assicura la trasparenza dei voti perché le industrie della discografia potrebbero investire sul televoto per far vincere il proprio artista in gara. Il Codacons critica aspramente anche la serata del festival dedicata al revival dei brani più noti che, puntualizza, non contribuirà a mantenere davanti al video i giovani.
Il Comune di Sanremo chiede maggiori informazioni sulla serata dedicata all'amarcord, invita ad utilizzare l'Orchestra Sinfonica di Sanremo, come nell'edizione precedente, ed esprime il dubbio che l'utilizzo del CET, Centro Europeo Tuscolano di Mogol, finalizzato a preparare gli artisti alla loro esibizione, possa allontanare i Big dalla partecipazione al festival. Il suggerimento dell'AFI sarebbe di mantenere la struttura a disposizione di coloro che ne vorranno liberamente usufruire. E legato a una polemica sul festival ieri è stata anche presentata una interrogazione in Parlamento.

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