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LA STORIA DEL COUTURIER FRANCESE

Sulla via del successo

Dopo il diploma all'Ecole de la Chambre Syndicale de la Couture di Parigi, sostituisce il maestro Christian Dior, morto d'infarto in un albergo di Montecatini. La sua prima collezione viene denominata «Trapezio». Sulle copertine dei giornali specializzati si parla di lui come enfant prodige. L'Algeria però lo chiama per svolgere il servizio militare così dovrà interrompere il rapporto con la maison Dior (che lo sostituirà con Marc Bohan).
Yves tornerà a Parigi nel 1962 per presentare la sua collezione firmata YSL. Un successo senza confini. Gli anni seguenti saranno quelli della consacrazione definitiva.
Nel 1966 Saint Laurent disegna finalmente anche ad una linea di prêt-à-porter. Nel 1972 arriva anche una linea di cosmetici e di profumi.
Nel gennaio del 2002 l'ormai anziano stilista francese annuncia: lascio l'alta moda. La gloriosa maison dell'Avenue Marceau, dunque, ha chiuso i battenti. Per giustificare la decisione, Pierre Bergè, suo compagno di vita e di lavoro da gran tempo, spiegato: »L'alta moda è finita. Non è un'arte che si appende come un quadro. Ma è qualcosa che ha senso se accompagna l'arte di vivere. Oggi, tempo di jeans e di Nike, l'arte di vivere non esiste più».

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