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di PAOLO CALCAGNO I maghi degli effetti speciali dei kolossal americani non intendono ...

Sia John Gaeta che ha reso possibile visualizzare le visioni oscure e angosciose dei fratelli Wachowski, autori della trilogia di «Matrix»; sia Scott Ross, fondatore e presidente di Digital Domain (Oscar per «Al di là dei sogni» e per «Titanic»), al Festival Virtuality di Torino hanno invocato un cinema con belle storie. «Chi investe molto denaro, comprensibilmente vuole vederlo rientrare i suoi soldi - ha spiegato in videoconferenza da Los Angeles John Gaeta - ma cercare di piacere alla maggior parte della gente può generare mediocrità, può far coltivare il falso concetto che bastino gli effetti visivi a rendere commerciale un film e che la storia sia un elemento secondario. Ma il gusto del pubblico è mutevole e gli effetti speciali, alla lunga, possono diventare noiosi ed invadenti».
Così parlò l'uomo che ci ha mostrato con «Matrix» come tutta l'umanità sia vittima di un effetto speciale, illudendosi di vivere una realtà che invece è un sogno per erogare energie alle macchine che governano il mondo. Gaeta, peraltro, ha affidato a Colin Green della Pixel Liberation Front, presente fisicamente alle spettacolari conferenze di Virtuality, il compito di mostrare alcuni segreti di «Matrix», come la "previsualizzazione" della sequenza mozzafiato di 12 minuti in cui Morpheus (alias Lawrence Fishbourn) va in slalom sulla moto procedendo in senso contrario sulla corsia dell'autostrada.
Anche il "sovrano" di Digital Domain, Scott Ross ha dichiarato di non poterne più di effetti speciali senza storie interessanti, scagliati sullo schermo solo per intontire il pubblico. «A me degli effetti speciali fini a se stessi non frega proprio nulla - ha detto Ross a Torino - e per sfuggire alla tirannia di Hollywood ho deciso di debuttare nella produzione cinematografica con "The secondhand lions", che quasi non avrà effetti speciali ma si affiderà alla bravura di due grandi attori come Michael Caine e Robert Duvall. A proposito di attori, trovo fantastico la creatura digitale Gollum, creata per i due ultimi film del "Signore degli anelli": costa meno di Arnold Schwarzenegger ed è molto più bravo di lui».

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