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FABERGÈ

Le uova dello zar non passano mai di moda

Nel 1885, lo Zar Alessandro III regalò a sua moglie un uovo smaltato e lavorato ad arte, con all'interno un pulcino, con tanto di diamante e rubino. La sorpresa della zarina è la stessa provata dalle fanciulle di oggi, quando ricevono un gioiello firmato Fabergé, proprio come un tempo. In questi giorni è stata inaugurata nella capitale la mostra dell'Orafo degli Zar, che da quel giorno realizzò uova d'inestimabile valore su commissione.
I tre esemplari originali, esposti al Museo del Corso fino al 18 gennaio 2004 e presi in prestito dal Museo del Cremlino, testimoniano la storia della famiglia imperiale Romanov, dalla fine dell'ottocento fino alla rivoluzione d'ottobre, e una tradizione che ancora oggi continua. Così come Alessandro III regalò alla zarina una bomboniera ovale contenente una nave in miniatura che commemorava il viaggio dello Zarevich Nicola in India, Cina e Giappone, un galantuomo dei nostri giorni può offrire alla sua dama un uovo pregiato con dentro la Tour Eiffell, in ricordo di un romantico viaggio a Parigi. Lo stile inconfondibile di Fabergé, e la sua sapiente tecnica dello smalto a incavo, ovvero champlevé, vengono usate per riprodurre le opere originali ed idearne di nuove.
Braganti ne ha la distribuzione esclusiva per l'Italia. Nel suo laboratorio e in gioiellerie prestigiose, quali Poggi, a Firenze, Roberto Giansanti, a Roma, Dabbene e Archensi, a Milano, intenditori e collezionisti sono disposti a spendere dagli 800 fino ai 9000 euro pur di entrare in possesso di quello che da più di 5000 anni è simbolo di fertilità e racchiude la magia della sorpresa e il fascino della storia.
Ma esiste anche una collezione di porcellana, che sostituisce l' argento placcato oro, decisamente più accessibile: con 250 euro si ottiene una preziosa custodia da riempire a proprio piacimento, con un anello, un fiore, un semplice cioccolatino. Inoltre, nelle tre gioiellerie Giansanti della capitale, si possono trovare bracciali e collane, adornati da ovetti in miniatura con mini segreti, tra i 50 e i 200 euro, ideati da una ditta russa che li realizza artigianalmente.
I Fabergé infatti non sono gli unici esistenti. Il Museo del Corso ne ha importati alcuni dagli Stati Uniti, in occasione della mostra, in vendita a 70 euro circa, esposti nella bacheca all' entrata. Affiancati dalla collezione Mileto, Arte della ceramica, che ha sede in via Eschilo 191, a Roma, e tutto l'anno realizza pezzi unici in porcelana su commissione. Piccole uova tra 45 e 250 euro. E grandi, da 400 a 3500. Per un insolita dichiarazione d'amore o un fantasioso augurio di prosperità.

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