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di ASSIA BAUDI DI SELVE GLI OCCHIALI proteggono.

Le lenti scure, proprio perché misteriose, donano fascino e soprattutto sicurezza a coloro che dietro di esse si nascondono. E si reinventano. Il 2003 è stato nominato "l'anno della Matrice": il 23 marzo scorso è sbarcato nelle sale cinematografiche «Matrix reloaded», il secondo episodio della trilogia ideata e diretta dai fratelli Wachowsky e tra pochi giorni, il 5 novembre, uscirà l'attesissimo «Revolution», che completerà la saga. Gli universi del cinema e della moda da sempre si intrecciano. L'uno trae ispirazione dall'altro. E il pubblico a sua volta crea il suo personaggio. In questo caso non sono né l'acconciatura della bella Carrie Anne Moss, né la mise "total black" di Keanu Reeves a sedurre: sono gli occhiali ad aver contagiato stilisti e spettatori, fin dall'uscita del primo film nel 1999.
Tanto che la Warner Bros quest'anno ha autorizzato la creazione della prima linea ufficiale, distribuita in esclusiva in Italia dalla Business Class e ideata da Richard Walker, che l'ha inizialmente disegnata per i divi di Hollywood in questione. Lanciata per la prima volta in assoluto lo scorso maggio, la collezione Official Sunglasses from the Matrix affronta la stagione autunno-inverno presentando due nuovi modelli che completano la trilogia cinematografica.
Quello di Morpheus, interpretato da Hugo Weaving, a capo degli hacker ribelli che tentano di liberare l'umanità da «una prigione che non ha mura, né odore, una prigione per la mente». Ovvero un "pinz nez", privo di aste così come gli occhiali del secolo scorso, per appassionati raffinati disposti a spendere 130 euro. E quello di Niobe, il nuovo personaggio femminile, al quale dà corpo l'attrice Jada Pinckett Smith, rivoluzionario nella sua costruzione, aggressivo e a disposizione delle fanciulle più audaci ad un costo di 79,50 euro. Gli altri quattro accessori esistenti, anch'essi flessibili ed in acciaio inossidabile, sono venduti a 69, 50 euro e quindi accessibili ai più giovani, che possono scegliere da che parte stare.
Dalla parte dei supereroi che lottano contro il male, ovvero Carrie Anne Moss e Keanu Reeves nei panni di Trinity e dell'eletto Neo, che non scoprono mai lo sguardo in presenza degli agenti che tentano di prendere il controllo della loro proiezione mentale. O dalla parte dei terribili agente Smith, con linee severe e rettangolari o dei Twins, i due gemelli con lenti a specchio. Inafferrabili.

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