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di GABRIELLA SASSONE COME un pittore esprime la sua arte sulle tele, lei dipinge con ...

Delicate roselline rosa e bronzo o azzurrissimi iris fanno capolino da gonne ampie di taffetà nero. Linee bianche asimetriche e disegni astratti squarciano il nero; linee nere spezzano il bianco di gonne, abiti, bustier. Per la sua prima sfilata romana nei saloni del pariolino Aldrovandi Palace non ha badato a spese, presentando la collezione estiva 2004, un'anticipazione dell'inverno 2004-2005 e una decina di abiti d'alta moda, Giorgia Silenzini, griffe di «pret-couture» dietro cui si nasconde la stilista 37enne Nadia Morotti, sposata con due figlie. Una vera artigiana, che crea abiti a livello sartoriale dove tutto, dalle rifiniture alle lampo, dalle asole ai ricami, è fatto rigorosamente a mano.
«Ho iniziato da bambina a disegnare modelli. Cucivo abiti per me, che ho sempre avuto una sottomisura, una taglia 38, e non trovavo mai i vestiti nelle boutique. Ben presto hanno cominciato a chiedermeli le amiche; poi le amiche delle amiche. Ed eccomi qui», racconta la biondissima stilista con show-room a viale Parioli. A fine dicembre ne aprirà uno a Milano e nella primavera 2004 a Parigi.
Giorgia Silenzini predilige il bianco e il nero ma non rinuncia a tocchi di colori solari e vivaci. Soprattutto d'estate. Dove abiti corti e lunghi di lino sono arancio, l'abito di maglina come una seconda pelle è azzurro, i completi bianchi hanno applicazioni di roselline rosse all'uncinetto che sembrano bottoni. E la sera è super sexy, in puro can can style, con bustier strizzatissimi e trasparenti, gonne di pizzo e voile. Ha un effetto grigio metalizzato il miniabito tutto stringhe e coulisse, ottenuto sovrapponendo tulle bianchi e neri.
L'inverno strizza l'occhio all'oriente con tailleur beige al ginocchio e giacche con cappuccio fatte con ben 12 materiali diversi e pantaloni alla pescatora e bustini. Ma non mancano vestitini di maglina che si portano con i coprispalle, pantaloni e minigonne di pelle con giacche di lana. Il must? Stivaloni e tacchi vertiginosi. Fa sognare il capo d'alta moda in pizzo chantilly rosa antico dalla vita strizzata da un cinturone da corsara. Per nozze simil-hawajiane, ecco la sposa con abito a sirena con code e bustier ottocentesco color rosa tea, al braccio di uno sposo a torso nudo, jeans da cui sbucano candide mutante, colletto e polsini candidi tempestati di strass.
«Il mio sogno? Sfilare nell'alta moda capitolina, visto che ogni mia creazione ha il sapore di atelier», confessa la stilista. Che sta per lanciare una linea di occhiali e una di profumi da uomo e donna, "Silvia by Giorgia Silenzini" e "Gian by Giorgia Silenzini".

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