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«No alla cultura pressappochista»


Le due culture sono in competizione fra loro?
Il professor Cambiano assicura di no: «Concordiamo tutti su questo punto. Le due culture non sono in competizione. Anche gli scienziati sostengono che sarebbe assurdo pensare ad una formazione solo tecnico-scientifica, senza una conoscenza del patrimonio letterario. La cultura deve essere a tutto tondo».
Non pensa che chi sceglie un percorso umanista, o scientifico, faccia di partenza una scelta precisa?
«Certo. E questa va rispettata, però l'opposizione si prospetta tra una cultura globale, umanistica e scientifica, ed una cultura pressappochista, veloce, che non approfondisce. Significa risvegliare il desiderio di acquisire libertà mentale. Conosco e scelgo, ma non escludo a priori».
Qual è l'atteggiamento degli studenti verso questa tendenza?
Giuseppe Cambiano afferma «Il loro interesse è molto. Sono curiosi e stimolati a conoscere. Ho modo di fare queste valutazioni, tenendo conto del numero di studenti che partecipa alle mie lezioni».
Che cosa ne pensa dell'utilizzo del latino per scrivere testi da cantare con musica dance?
«Sono forme di divulgazione banali, però vanno bene; funzionano come punto di partenza. Poi, inevitabilmente si deve andare oltre».

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