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Golf e terme un binomio su cui puntare

In Italia manca ancora una cultura del golf, sebbene a livello professionistico sia ormai uno sport con una certa tradizione: dal 1927 esiste la Federazione Italiana Golf, che gestisce anche una Scuola nazionale. Ma non è mai diventato uno sport di massa, perché molti lo considerano un passatempo d'élite, costoso e, diciamolo pure, un po' snob. Negli ultimi anni però si è registrata una vera inversione di rotta, la domanda nel settore è cresciuta molto, così gli investimenti sono in aumento e gli operatori si organizzano: ad aprile al Golf Club Castello di Tolcinasco, alle porte di Milano, si terrà il primo grande Expo del Golf in Italia, dove sarà rappresentato tutto il mercato del settore, dalle case produttrici di bastoni, all'abbigliamento e accessori, fino al mercato del verde per la manutenzione dei tracciati. Ci saranno uno spazio dedicato all'offerta turistica, ma anche seminari a tema e naturalmente si potrà scendere in campo per testare i prodotti e gareggiare. Il mercato del futuro punta anche sull'abbinamento tra il golf e il turismo termale, tanto che alcune località si stanno attrezzando e a Montecatini Terme si è appena concluso un Trofeo internazionale di golf, che ha fatto registrare ottimo successo. In Italia esistono 287 campi da golf che contano della 3 alle 36 buche, concentrati soprattutto in Piemonte, Lombardia, Veneto e Trentino. I veri giocatori sono «solo» 70 mila, ma gli esperti sono pronti a scommettere sui nuovi «turisti del golf».
Sim. Buo.

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