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MILANO — Si parla tanto di far emergere nuovi stilisti e allora Milano, che della moda italiana è la ...

A organizzare la tre giorni intitolata «Milano studia la moda», è l'Assessorato alla Moda, Turismo e Grandi eventi del Comune di Milano, in collaborazione con le otto scuole di moda e le quattro università milanesi che si occupano del settore.
È la prima volta che viene dedicato tanto spazio ai giovani impegnati a emergere in uno dei campi più importanti del made in Italy: giovedì 6 novembre ci sarà l'apertura del meeting e la sfilata collettiva delle scuole (Marangoni, Domus Academy, Naba, Burgo, Ied moda Lab, Carlo Secoli, Kandinski, Caterina da Siena). Nei due giorni successivi, altre passerelle, con le creazioni delle singole scuole.
Tra le iniziative, da segnalare i due convegni: il primo, venerdì, su «La moda settore chiave del made in Italy», e il secondo, sabato, su «La nuova figura dello stilista nel futuro della moda». Interverranno docenti, esperti di moda, di pubbliche relazioni, di marketing, di formazione, giornalisti, creativi, sociologi e cacciatori di teste.
«La moda non è solo sfilate - dice l'assessore Bozzetti - ma è anche stile, creatività, arte, oltre a essere una importante voce dell' economia nazionale e milanese. Milano, per continuare a rimanere punto di riferimento mondiale del settore - sottolinea Bozzetti - deve continuare a produrre nuovi talenti, idee fresche, nuova vitale energia. Solo così è possibile rimanere all'avanguardia nella creatività».

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