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APRE NELLA CAPITALE UN LABORATORIO DEL COLORE

Le pareti bianche non si usano più

Finiti i tempi degli ambienti asettici. E' ora di personalizzarli. Con il colore. Specchio delle nostre emozioni, influenza il nostro stato d'animo. Lo amplifica o lo trasforma. Ispira gioia, infonde serenità, inquieta o provoca tristezza. La scelta quindi è delicata, quanto l'infinità di sfumature cromatiche esistenti. Ieri sera, nel cuore del quartiere Flaminio, in viale Pinturicchio 20, a Roma, è stato inaugurato "Blu di Prussia", lo spazio laboratorio ideato da due decoratrici italiane nell'intento di guidare chi lo desidera nell'universo sconfinato del colore, che diventa elemento chiave dell'arredo.
Costanza Craveri, specializzata nell'imitazione di marmi, legni e pietre dure, e Sabina Guidotti, che fa dell'antica tecnica del rullo il suo mestiere, hanno creato un sodalizio per importare per la prima volta in Italia collezioni provenienti dall'Inghilterra, che da sempre fa scuola in questo settore. In un locale sobrio e accogliente, che lascia spazio agli assoluti protagonisti stesi sulle tavolette di legno in bella mostra, David Oliver, arrivato da Londra, ha presentato le sue tre linee Paint Library, recentemente premiate dalla duchessa di Kent in persona. I suoi colori, così come quelli di "Cole & Son", detti "di razza" e quelli di "Little Green", tra i quali smalti lucidi pregiati, possono essere miscelati, grazie ad un tintometro, per ottenere l'intensità perfetta. «Mischiare i colori è come cucinare: dipende dal fiuto e dalla libertà interpretativa», dice David.
Durante la serata, gli ospiti sono stati invitati alla riscoperta di un mondo legato agli istinti e all'interiorità. Degustando un cocktail dalle tonalità indefinibili, profonde e lievi al tempo stesso, come quelle dell'omonimo laboratorio, hanno ascoltato l'attrice di teatro Annie Pempinello, che ha letto una poesia di Goethe e "Vocali", di Arthur Rimbaud, un sonetto che realizza in immagini le sensazioni che scaturiscono dai colori. Un capolavoro visionario che traduce il loro potere evocativo e soggettivo.
Che dipende anche dal proprio segno zodiacale, così come ha spiegato l'astrologa Horus, ovvero Rosanna Zerilli, che molti anni fa ha abbandonato la sua carriera da avvocato per dedicarsi alla sua vera passione. Inoltre, ogni pigmento scatena delle vere e proprie reazioni biochimiche. «Il rosso, per esempio - spiega Sabina Guidotti- stimola, riavvicina chi lo guarda ai suoi istinti primitivi. Ed è quindi adatto per la sala da pranzo». Conciliando la scienza, l'intuito, la personalità e il gusto di ognuno e valutando chiaramente anche la luce e l'arredamento dello spazio da dipingere, le due amiche consigliano i loro clienti nella scelta delle vernici inglesi, alla ricerca di un ambiente ideale. Intimo, unico.

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