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di GABRIELLA SASSONE CENERENTOLA va all'altare con un abito monumentale.

Il couturier capitolino e altri 9 stilisti hanno creato abiti da sposa ispirati alle protagoniste del mondo delle favole e della fantasia. «La mia non vuole essere una provocazione, una dissacrazione dell'abito più sognato dalle donne. La carta igienica, la più modesta, che neppure la Cenerentola della favola penserebbe mai di utilizzare per l'abito delle nozze, è stata bagnata, foderata, cucita, bordata, intrecciata a canestro, sorretta dalla crinolina, resa irriconoscibile fino a sembrare un vero tessuto», spiega lo stilista che vi ha lavorato un mese con altre due persone.
Il candido abito da Cenerentola, con gonna ampissima a meringa di carta trattata foderata e intrecciata sostenuta da una gabbia, il bustier rigido a intrecci più fitti, le maniche a forma di zucca, è una vera lezione di abilità manuale e creativa. «Ho utilizzato la carta igienica perchè l'abito da sposa dura solo un giorno. Tutto qui». Una spiegazione velata di sottile ironia, quella dello stilista che si diverte a manipolare e trasformare materie estranee alla couture: una ricerca espressa nel luglio scorso in Alta Moda con "Lady Smoking", abito fatto con migliaia di mozziconi di sigarette aperte e cucite a mo' di ricamo, con i precedenti capi fatti di sottaceti e prosciutti sottovuoto e con l'abito-Daphne con migliaia di trucioli di legno.
Non solo materiali poveri nelle spose «da favola» di «Fiori d'arancio». C'è anche chi utilizza materie nobili come il platino, ridotto in fili sottili e intrecciato da un abile artigiano giapponese alla seta. Vale oltre un milione di euro: l'ha pensato lo stilista Mauro Adami per l'immaginario matrimonio di Leila, la principessa astronauta di «Guerre Stellari». Tra favole e confetti, ecco la sposa rosso rubino di Marinella Esposito che veste la formosissima Jessica Rabbit, quella nera e cattiva di Alessandro Pischedda, che manda all'altare la crudele strega di Biancaneve con bustier ricamato di paillettes, collare-gioiello e cappa di tulle.
Franco Ciambella si ispira ad Arwen, la principessa-elfo de «Il Signore degli Anelli»: una stola di tulle nasconde una veste leggerissima color carne e avorio con cintura-bustier di organza e pizzo e gonna a sirena di georgette. Peter Langner pensa alle nozze dell'inquietante Crudelia Demon che veste con l'abito «Danse d'etè» in raso duchesse giallo dalla linea anni '50. Miryam e Laura Pieralisi si lasciano affascinare dal canto della Sirenetta e creano un abito luccicante, bagnato da ricami di paillettes e cristalli, ricoperto di squame di organza di seta. Tania Marta Pezzuolo fa uscire dalla lampada di Aladino la principessa Jasmin con un sontuoso sari di seta bianco arricchito da tubolari d'argento, ricami floreali e di piccole pagode. Antonella Rossi veste la selvaggia e romantica Pocahontas in pizzo valencienne avorio e tulle trasparente. Non mancherà il principe azzurro: lo sposo dell'Accademia Nazionale dei Sartori indossa infatti un tight su misura del color del cielo.

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