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VABBÈ CHE sul libro di scuola «Nel mezzo del cammin di nostra vita» può venire a noia, ma solo se lo insegnano male.

Ma vuoi mettere i versi di Dante risuonare con la voce di un Vittorio Sermonti in uno scenario come il Pantheon di Roma, salire plumbei se puzzano di Inferno o lievi se sanno di Paradiso fin su in cima alla cupola imperiale? E che suggestione Virgilio nei gironi adesso che Sermonti ricomincerà a declamare a Milano, sullo sfondo di Santa Maria delle Grazie. Insomma, c'è un'invasione del Sommo Poeta «live». Oggi al Colombus Day sfilerà un carro allegorico dell'Istituto Italiano di Cultura con l'Alighieri e Beatrice impersonati da due attori, mentre la voce di Albertazzi legge le immortali terzine. E ieri mattina, su Radiotre Rai, è stato il bel filosofo Massimo Cacciari a dare voce al Paradiso. Evviva, Dante è superstar. Giobbe Covatta gli ha appena fatto il verso a «Mai dire domenica», su Italia 1. C'è il rischio che il fiorentino diventi un divo da tubo catodico? (L. L.)

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