cerca

Il noir? Meglio se ci porta al sovrannaturale

La raccolta di racconti curata da Gianfranco De Turris tra esoterismo e fantascienza

Siamo infatti di fronte ad una cerchia di investigatori, agenti speciali, sacerdoti e giornalisti alle prese con l'ignoto. La schiera di bizzarri personaggi ospitati in questo spazio sono il frutto della fantasia di autori che, al mondo dell'immaginazione e della fantascienza, dedicano la maggior parte della propria vita. In verità è al giornalista e scrittore Gianfranco De Turris che dobbiamo l'idea di raccogliere 11 inquietanti storie e di inserirle nel volume antologico «Investigare l'ignoto». Il libro, sottotitolato «Detective oltre la realtà. Misteri di un altro mondo», abbandona le contrite strutture del classico "noir d'azione" per gettarsi in un universo metafisico/esoterico dove buoni e cattivi si giocano l'esistenza, dominandosi o neutralizzandosi a vicenda percorrendo le vie oscure del sovrannaturale. Se gli scrittori Gianfranco Nerozzi e Marco De Franchi nei rispettivi racconti «Respiro di Babele» e «Il divoratore di Audree» impiegano i loro investigatori nella ricerca e distruzione di entità demoniche, Giulio Leoni - che De Turris definisce "il giallista più originale ed innovativo di questi ultimi anni" - costruisce il suo racconto «Un delitto al tempo delle meraviglie» attorno ad un nuovo tipo di "agente privato", capace di risolvere casi di omicidio attraverso l'utilizzo di scienze esoteriche scientificizzate. Dai racconti fantastorici di Luigi De Pascalis ed Anna Maria Bonavoglia (il primo, ne «Il collezionista di sogni», ambienta i propri incubi nella Roma del quarto secolo, mentre la seconda ne «Il caso del collare dei Savoia» li trasferisce nella Torino del 1892) con «Segreto di Stato» - autori De Turris ed Enrico Passaro - si passa alla fantascienza, pur essendosi gli scrittori ispirati a documenti attendibili, pubblicati dalla rinomata rivista Notiziario Ufo, e relativi ad avvistamenti di oggetti volanti non identificati nei cieli italiani a partire dal 1933. Accanto ai racconti di Fabio D'Andrea («Storia eretica»), Michele Pellegrini («Exaucer») e Tullio Bologna («Il vetro di Leng») si distinguono per originalità «L'ombra delle cattedrali» di Francesco Grasso e «La cacciatrice», di Alda Teodorani. Racconti che vedono protagoniste due donne: nel primo, Miranda è una conduttrice televisiva con il vezzo di investigare sul mistero. Nel secondo, la scrittrice - autoelettasi protagonista - cerca di scovare dei serial killer che si materializzano inspiegabilmente dopo essere usciti dalle pagine dei libri, nonché dalla sceneggiatura di noti film dell'orrore. Leggere per credere!

A cura

di Gianfranco De Turris

«Investigare l'ignoto»

Edizioni Addictions

239 pagine, 12.50 euro

Commenti

Condividi le tue opinioni su Il Tempo

Caratteri rimanenti: 1500

.tv

Il tavolo per rilanciare Roma inizia tra le proteste

La straordinaria danza dei delfini al largo di Capri
Incendi, morte e paura: la California devastata dai roghi
Playboy, ecco la villa delle feste di Hefner con le conigliette

Opinioni