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La mostra si visita sorseggiando l'aperitivo Al Chiostro del Bramante, nella capitale, il «Tribe art tour» offre un drink dalle 18 alle 20

È il trend che arriva anche in Italia. L'epoca in cui le gallerie erano solo luoghi statici di raccolta ed esposizione di pezzi artistici è definitivamente tramontata. Oggi il rapporto con l'arte è sempre più vivace. Il pubblico chiede di essere coinvolto, si appassiona, discute e riflette molto più di prima. E le strutture espositive si adeguano, offrendo spazi sempre più accoglienti, piacevoli non solo da visitare, ma dove potersi rilassare, magari seduti al bar o comprando un libro. Anche la formula delle mostre cambia. Si punta sempre di più sulla interattività, attraverso supporti audio e video a disposizione del visitatore.
Ma la rivoluzione dei mezzi di comunicazione avvenuta a partire dalla fine degli anni Ottanta, determinata dalla nascita e diffusione delle tecnologie elettroniche e digitali, investe ormai in pieno anche l'arte. Rapidamente trasformati dalle nuove generazioni di artisti in mezzi di espressione, i computer e i programmi di animazione e grafica sono le tele e i pennelli del terzo millennio.
Il passaggio dalla pittura alla video arte non corrisponde affatto, come si potrebbe essere portati a pensare, ad un abbandono della ricerca estetica. Semmai la grafica multimediale aggiunge percezioni e sensazioni, grazie alla possibilità per l'artista di esprimersi attraverso immagini, colori, animazioni, luci e suoni.
A Roma si è inaugurato ieri al Chiostro del Bramante il Tribe Art Tour, iniziativa sponsorizzata dal Team Lucky Strike Bar Honda e organizzata da Acciari Consulting. La mostra presenta sei installazioni video di un artista svedese trentottenne che da anni lavora con videocamera e computer, Sven Pahlsson, scelto dal curatore dell'evento Gianni Mercurio. Avendo intuito l'immenso potenziale espressivo offerto dalla tecnologia digitale, Pahlsson utilizza programmi di modellazione e animazione tridimensionale per creare ambientazioni e scenari in continuo movimento. I temi sono quelli attualissimi del vivere sociale: gli spostamenti, gli spazi abitativi e i centri commerciali.
Al di là del contenuto il Tribe Art Tour è da visitare per la novità dell'allestimento e dell'organizzazione. Ingresso libero per richiamare il maggior numero possibile di visitatori e uno spazio, il Pit Stop, dove nel tardo pomeriggio è tempo di happy hour e Lucky Strike Bar Honda offre un'aperitivo ai visitatori.

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