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di GABRIELLA SASSONE «WONDERFUL! Sembra di stare in America: io adoro questi imperi ...

La domanda che sorge più che spontanea è: con l'arrivo di un «paradiso» dello shopping griffato e scontato, pane per i denti di qualunque fashion-victims, chi andrà più a far compere nelle vie-salotte del centro storico, tra folla, traffico, prezzi inaccessibili? Neanche a dirlo, è un coro unanime di consensi, l'apertura sulla via Pontina del "Castel Romano Outlet" della McArthurGlen, il primo che copre il centro-Sud. La cittadella modaiola è stata inaugurata ieri sera con una grande festa in stile Roma imperiale, tra triclini, creature volanti di Flying Spirit, ninfe, sibille, sirene e fuochi d'artificio, orchestrata dal regista Valerio Festi e organizzata da Flaminia Orsini.
Il simbolico taglio del nastro tricolore, in mattinata, è toccato alla madrina Simona Ventura, griffatissima D&G: occhiali rosa come la camicetta, giubbotto di pelle rosso e scarpe bianche e nere dai tacchi altissimi. «Conosco bene l'Outlet di Serravalle: credo che l'apertura anche a Roma sia una grande svolta, perché questo è il futuro del commercio. L'Outlet è un luogo che riesce a mettere d'accordo aziende e clienti. Crea aggregazione, riunisce le famiglie, proprio come una volta facevano le chiese e gli oratori. Lo dico senza voler essere blasfema», sorride Simona.
A tagliare il nastro con lei, l'assessore alle attività Produttive della Regione Lazio Francesco Saponaro, l'assessore comunale al Commercio, Daniela Valentini, il presidente del XII Municipio Paolo Pollak, il presidente di «AltaRoma» Stefano Dominella e l'amministratore delegato di McArthurGlen Italia Luca De Ambrosis Ortigara. «Abbiamo seguito attentamente per un anno i lavori, per non far perdere a questo territorio un'opportunità di ricchezza e occupazione unica. È una conferma che per lo sviluppo del commercio occorre investire sulla formazione, sull'innovazione e sulla qualità», dice Saponaro. È entusiasta Dominella: «Questo è un grande successo per Roma, che finalmente si mette alla stregua della grandi capitali europee. Mi piacerebbe che tutte le aree di degrado della Città Eterna potessero essere trasformate in centri così. Posti dove anche chi non frequenta via Condotti possa prendere confidenza con le griffe eccellenti del made in Italy».
«Si comincia a dare veramente valore alle periferie», aggiunge Pollak, che ha già chiesto un incontro con Regione, Provincia e Comune per valutare i problemi di viabilità che potrebbero sorgere e spiega di averne già parlato col sindaco di Pomezia Stefano Zappalà».

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