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IL 22 OTTOBRE Upim compie 75 anni.


È un compleanno speciale questo per Upim, che inaugurò il primo negozio a Verona nel 1928, l'anno dopo aprì a Roma in via Nomentana e nel 1930 in via del Tritone. Oggi conta sul territorio nazionale ben 157 punti vendita diretti, 250 in franchising e 24 corner «Blukids in Toys». Nella Capitale è presente con 18 negozi e 28 in franchising che servono più di trentamila persone al giorno. Per festeggiare l'anniversario pensando agli altri, Upim aderisce anche all'operazione charity di «Care & Share Charitable Trust», onlus che opera in India e vuole costruire una scuola per i bambini poveri e bisognosi nello stato di Andrha Pradedh.
Fulcro di tutte le iniziative che celebreranno i 75 anni di Upim sarà Roma. Lo spiega il direttore generale Giulio Maleci, al secondo piano dell'innovativa e futurista filiale aperta lo scorso anno dentro la Stazione Termini e diretta dall'eclettico Alessandro D'Ascali: 2.200 metriquadri, 2 ascensori, 2 scale mobili, realizzata secondo il nuovo concept di negozio «La galleria dello shopping». È il primo bellissimo grande magazzino italiano aperto in una stazione ferroviaria. Maleci racconta volentieri i cambiamenti e la storia della Upim, nata come Upi (Unico Prezzo Italia) nel 1923 sul modello del magazzino a prezzo unico americano inventato da Frank Woolworth, e importato in Italia dalla famiglia Borletti (La Rinascente) e poi dai Bocconi, divenuta il 22 ottobre 1928 Upim (Unico Prezzo Italia Milano) con l'apertura del primo magazzino a Verona.
«Upim ha subìto diversi periodi di crisi ma oggi è in grado di fronteggiare la concorrenza con importanti catene arrivate in Italia. Già negli anni Trenta, dopo la guerra, il magazzino a prezzo unico, divenuto una catena con punti vendita anche in Libia, dimostrò di avere grande flessibilità. Il periodo di massimo splendore, però, risale agli anni '70, quando Upim introdusse il concetto di studio dell'immagine delle strutture e dell'esposizione delle merci», ricorda Maleci accanto alla direttrice commerciale Adriana Falegatti. Lo ascoltano Rossella Falk, la storica della moda Mara Parmegiani Alfonsi e Egon von Furstenberg che da Upim vende due linee: Egon Più (taglie forti) e Talex (Uomo). Fanno da cornice, accanto a tre manichini vestiti con pezzi degli anni Trenta, tre altissime Miss in abiti bianchi e neri delle recenti collezioni: Francesca Addante (Miss Roma 2003), Erika Marinelli (Miss Debora 2003) e Valentina Tisci (Miss Sorriso Bioetich 2002). Il fatturato 2002 della «signorina 75enne» è di 556 milioni di euro. Il piano di sviluppo di Upim prevede ancora l'apertura di nuove unità di vendità: 50 negozi nei prossimi 5 anni, la maggior parte dei quali in centri commerciali.
Gab. Sas.

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