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Fuori misura come i golfoni alla Marilyn

Il mito di Marilyn non finisce di suscitare emozioni e di ispirare la fantasia. Questa volta, l'immagine della bionda platinata nei suoi grandi golfoni, ha fatto breccia nella creatività di Alberta Ferretti.
Lei, che ci ha sempre abituato al «proporzionato», adesso gioca proprio con le sproporzioni. «È il mio nuovo modo di vedere gli abiti - spiega la stilista nel descrivere la sua collezione giovane, Philosophy - questa nuova silhouette l'ho immaginata vedendo il film della Monroe "Let's make love". Lei era così divertente in quei suo maglione così esagerato. Da lì mi è venuta l'idea di accostare proporzioni maxi a microcose». Pullover e cardigan diventano così lunghissimi e larghissimi sino a nascondere i pants minimi o le microgonne.
Al contrario i pantaloncini «fuori misura» si indossano con il sopra «ristretto». Il tipico «non finito» trova compiutezza nei vestititi di chiffon leggerissimo fatti di striscette di stoffa accostate o sovrapposte. Ma le vere chicche della collezione sono i capi «trasformisti» di chiffon e denim da combinare a piacimento a seconda dell'occasione o dell'umore.
I due tessuti, così agli antipodi, almeno sulla carta, uniti da automatici si portano insieme, oppure vivono di vita propria una volta staccati. Minigonne, abiti e camicie si scambiano e si reinventano ogni volta. Il rosa pelle si alterna al verde che spazia dal tono oliva al pistacchio, all'acqua marina. Ma c'e pure il beige e anche il rosso bordeaux. Il sangallo rivisitato dalla Ferretti, che non fa affatto bambolina, orla le gonne e accompagna il seno.
I tessuti si mescolano sulle camicie (chiffon + jersey + cotone), i piccoli fiori dipinti o ricamati danno un effetto di sedusione «sussurrata». Le ragazze Philosophy non hanno bisogno di tacchi altissimi per imporre la loro personalità. Preferiscono optare per semplici ballerine di morbidissimo camoscio da portare da mattina a sera. Torna quindi il concetto già espresso da Armani, tanto per fare l'esempio più autorevole sin qui, dell'abito per tutte le ore, quello che non è per forza o da sera o da giorno. Gli stili mescolati parlano di comodità e di capi passpartout.
Glamour tecno, invece, da Krizia. È sexy l'abitino di lurex e seta rosa, rifinito con impunture che sembrano l'imbracatura di un paracadutista. Oppure quello di pelle bianca, corto al ginocchio, su cui si possono contare 5 zip. E ancora col giubbotto tabacco che luccica come acciaio sopra hot pants.
Materiali, particolari tecnici presi dal mondo dello sport e trasformati in capi di seduzione per Krizia, secondo la quale si può apparire eleganti e perfette, senza un'aria troppo perbenista e sdolcinata. I capelli comunque devono essere in ordine, meglio se stretti in una coda di cavallo e ai piedi sandali alti e infradito. A fine sfilata una Mariuccia Mandelli sorridente, ma un po' affaticata è uscita a salutare il pubblico, accompagnata da un collaboratore. In sala, tra gli altri, la show girl Alba Parietti e l'attrice Lina Wertmuller.
Kat. Per.

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