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Pippo: «Ora devono pensare ad allestire un grande festival»

«È un segnale positivo anche perchè i tempi per la chiusura della trattativa stavano diventando lunghi». Alla domanda se la presenza di due forti personalità come quelle di Renis e di Paolo Bonolis potrebbe creare qualche problema, Baudo minimizza: «Non credo, uno fa il direttore artistico, l'altro il conduttore. Se si vuole, si può andare d'accordo, è solo una questione di volonta». Sulla conferma del no della Fimi nell'edizione 2004, e sulla ipotesi che la Rai contatti direttamente le case discografiche dice: «Bisogna rimboccarsi le maniche, è un compito difficile. Ma - conclude - Sanremo ha la pellaccia dura».
In effetti per la Fimi la firma di Tony Renis sul contratto come direttore artistico del Festival di Sanremo non cambia nulla, «anche perchè - spiega il direttore generale Enzo Mazza - mi pare che Renis abbia firmato per un anno e noi, lo ribadiamo, resteremo fuori da questa edizione. Se ne riparlerà nel 2005». Mazza, rispondendo alla domanda sulla possibilità che la Rai, per aggirare il rifiuto della Fimi, contatti direttamente le case discografiche, risponde: «Possono fare quello che vogliono. La nostra posizione l'abbiamo chiarita più di una volta. I problemi sono altri: ad esempio non sono mai stati versati i contributi alle aziende che si sono esposte nello scorso festival, pari a 750 mila euro. Ci sono aziende che ancora non hanno ricevuto rimborsi per 30-40 mila euro».

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