cerca

Renzo Rossellini: «Basta States, tornerò a produrre film italiani» Il figlio del grande cineasta nella cittadina campana per presiedere la giuria di esperti che premierà i giovani sceneggiatori


Eccezionale sfondo della quarta edizione del Premio Rossellini@Maiori, organizzato dall'Associazione Maiori Film Festival, sarà ancora una volta la splendida cittadina della Campania tanto amata da Rossellini. Dal 20 al 25 ottobre la manifestazione proporrà come sempre una serie di appuntamenti che vanno dai seminari di cinema alle proiezioni di film e documentari, accompagnati da incontri con registi, attori e addetti ai lavori sempre con un occhio attento all'attualità e alla centralità dell'uomo, argomenti tanto cari al regista italiano.
Tema di quest'anno sarà «La donna nel cinema», vista anche attraverso la cinematografia di Paesi come il Marocco, Turchia e India. All'importante evento non mancherà neanche quest'anno il 62enne figlio del grande cineasta, Renzo Rossellini, presidente della giuria di esperti che seleziona ogni anno le sceneggiature più meritevoli dei giovani concorrenti.
Rossellini perchè questo sguardo alla condizione femminile?
«Perchè sarebbe stato un argomento che mio padre avrebbe trovato molto interessante. Un tema d'attualità in pieno stile rosselliniano. Attraverso i film marocchini, turchi ed indiani si affronterà la condizione femminile vista da un punto di vista diverso: quello dell'Islam, dei burqa e dei nostri pregiudizi».
Una vita intensa la sua, sia pubblica che privata. Ha collaborato con suo padre come aiuto regista e produttore, ha fondato e presieduto la Gaumont Italia. Attualmente vive tra Roma e Los Angeles e si dedica quasi esclusivamente all'insegnamento. Non tornerà più a lavorare attivamente nel cinema?
«Produrre oggi vuol dire ottenere finanziamenti pubblici. Da quando il cinema è diventato solo questo, ho deciso di lasciare. Però mi piacerebbe continuare in questo settore e riprenderò presto a produrre film italiani. Il nostro cinema non è mai morto, ha avuto solo alti e bassi. Oggi si è risollevato grazie anche allo sforzo produttivo della Rai».
Qualche anno fa si è dedicato al finanziamento dei film americani in Europa.
«Un'attività che ho svolto per 15 anni. Ma in America il cinema indipendente è scomparso, gestito esclusivamente dalle potenti major».
Pensa di tornare a dirigere film?
«Non credo di essere un buon regista, di avere talento. Riuscirei solo a copiare lo stile di mio padre».
Quanto le pesa o le ha pesato essere il figlio di Roberto Rossellini?
«Penso di essere stato fortunato ad aver vissuto accanto a mio padre ed al suo insegnamento».
La fiction di Rai Uno sulla figura di suo padre interpetata da Massimo Ghini le è piaciuta?
«Forse un po' caricaturale, ma ho gradito molto l'iniziativa».

Commenti

Condividi le tue opinioni su Il Tempo

Caratteri rimanenti: 1500

.tv

Degrado capitale, la stazione Termini è un gabinetto a cielo aperto VIDEO

La cassanata definitiva: "Ci ho ripensato, continuo a giocare"
Dopo le liti in tv relax al mare: Adriana Volpe in versione sirenetta
Roma, in viaggio seduti sul paraurti Così strappano un passaggio al tram

Opinioni