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La donna di Armani fa la mossa

Un inno al mare e all'allegria mediterranea tra stelle marine, cavallucci, granchi e tante «GA» sparse un po' dovunque. Grandi, piccole, di paillettes forforescenti perchè «in questo momento si vende soprattutto un logo». Così Giorgio Armani è salito ieri sulle passerelle milanesi e dal suo teatro di via Bergognone ha lanciato quello che lui stesso ha definito un «esperimento»: per la prima volta la sua «firma» bene in vista su giacche e abiti e addirittura il suo viso sorridente stampato sulle camicette. Un Re Giorgio scanzonato che, contro crisi e tristezza, sceglie una colonna sonora tutta partenopea e trasforma le modelle in sanguigne donne del sud. La parola d'ordine è ancheggiare, ammiccare, tirare fuori l'anima più popolana e vera. Sui corpi di queste donne-scugnizze fioriscono piccole stelle marine rosse e si fanno largo sulle giacche lavorate a onda. Le righe bianche e blu si rincorrono si compongono in mille modi senza però «uscire dalle righe».
«Avevo paura che facessero girare la testa - spiega Armani - e invece non è stato così». E allora righe sui pantaloni, sulle mini, sui micropants, sugli scenografici copricostume a corolla. L'influenza del mare si insinua in ogni particolare. «Alla mia età - dice ancora lo stilista - ho capito che bisogna pensare di più alle vacanze e da quando ho comprato la barca ho imparato ad amare il mare ancora di più». La compagna del marinaio vista dal couturier non è una donna cattiva e troppo autosufficiente, ha bisogno di un uomo accanto.
E da quell'uomo però coglie piccole ispirazioni da mixare nel suo abbigliamento. I pantaloni lunghi e larghi si abbinano alla giacca navy, quasi da cadetto. Piccole reti da pesca diventano scialli da appuntare sulle spalle o sulla vita.
Una femminilità non urlata, proprio come piace a Re Giorgio, elegante nei particolari. Le gonne si aprono a mostrare i pantaloncini preziosi. Le divertenti borsette a forma di borraccia tutte tempestate di paillettes sdrammatizzano gli abiti di organza impalpabile. Giorno e sera sono sapientemente mescolati. I capelli scherzosamente racconti in piccole cuffie da pirata ma anche da pulcinella a seconda della libera interpretazione. Ai piedi zoccoli dalla suola in plexiglas oppure sandali con la zeppa sempre trasparente.
Sembra quasi di vederle, queste novelle Loren, passeggiare a Posillipo tra due ali di marinai allibiti per tanto charme. Intanto applaudono gli invitati alla sfilata. Applaudono Maria Grazia Cucinotta e Laura Pausini sedute in prima fila.
E Re Giorgio, osannato da tutti spiega la sua ricetta per uscire dalla crisi, per dare nuova linfa a un mondo della moda che stenta a trovare nuove strade. «Noi stilisti dobbiamo stimolarci a vicenda - spiega il couturier - e cercare di differenziarci. Ormai è tutto livellato, omologato. Invece non bisogna cedere all'abbandono. Anche una giacca può essere proposta in maniera diversa da tutti gli altri».
E Armani, ancora una volta, c'è riuscito.

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