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Panariello e De Filippi sul ring dell'audience

La signora Costanzo non cambia il reality show, il comico taglia i tempi per guadagnare in incisività

Le due emittenti, da domani sera, sfoggiano i propri gioielli di famiglia. Viale Mazzini va dichiaratamente all'assalto con «Torno sabato e tre...». Giorgio Panariello, come padrone di casa, non nasconde di aspettarsi grandi risultati e di scendere in campo per vincere. Mediaset ammette di doversi difendere ed affida a «C'è posta per te» il compito di conquistare, contro la corazzata del varietà concorrente, almeno il 20% di share. Con Panariello si era scontrato, due anni fa, il programma flop di Paolo Bonolis «Italiani» annientato da Raiuno.
La lotta per il predominio dell'Auditel si gioca soprattutto sul fronte della durata dei due spettacoli: all'annuncio di Raiuno di accorciare, dopo le prime puntate di rodaggio, il proprio show di almeno un'ora, fa eco la diffidenza di Maria De Filippi, che puntualizza di volersi adeguare alla minore lunghezza solo se la promessa viene effettivamente mantenuta e non solo sbandierata, come avvenne lo scorso anno. Panariello sottolinea anche la responsabilità di dover incentivare la vendita dei biglietti abbinati alla Lotteria. Bisogna portarli dai diciotto milioni della passata edizione a superare, secondo le aspettative del Ministero delle Finanze, i venti milioni. Con un primo premio finale da sei milioni di Euro, «Torno sabato e tre...!» per incrementare le vendite potrà contare su una striscia quotidiana su Raidue in cui si sperimenterà una sorta di lotteria telefonica.
«C'è posta per te» non distribuisce soldi e tanto meno sogni, ma racconta solo storie di vita, afferma la De Filippi che, nel confermare immutato lo schema del reality show, fa notare come i due programmi del sabato sera, siano destinati a pubblici differenti. Panariello svela di puntare molto di più sui monologhi che affronteranno argomenti di attualità sociale e anticipa, accanto ai consueti personaggi, compreso il tanto discusso Marsupio, tre new entry: Naomo, parodia del play boy alla Briatore, Diana la tabaccaia che vende i biglietti della lotteria e Renao De Prao do Tormiento, uno stravagante insegnante di ballo latino americano.
Il cast dello show, senza Matilde Brandi ed Alena Seredova, che pure saranno ospiti nelle successive puntate, è immutato, con Tosca D'Aquino che canta, balla e fa da spalla, e Paolo Belli autore delle sigle iniziale e finale. Con un apparente fair play, i due protagonisti del fine settimana, si sono invitati a vicenda nelle rispettive trasmissioni. Un evento che, per la dichiarata voglia di riscatto di Raiuno, potrebbe avvenire solo a reti unificate e con il consenso dei vertici delle due aziende televisive, fa notare Fabrizio del Noce, direttore di Raiuno. Intanto nell'attesa delle star internazionali, nella puntata d'esordio di domani, Panariello avrà come ospite Eros Ramazzotti che interverrà in più fasi dello show, aiutandolo nella conduzione. Tutte le altre presenze settimanali avranno un ruolo simile.
La De Filippi, nell'impossibilità di avere Del Piero ed Inzaghi, infortunati, ripiega su Francesca Neri, ed annuncia che, in una delle dodici puntate di «C'è posta per te», inviterà Apicella il cantautore napoletano noto per essere stato scelto come partner musicale dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. «Per lui ho in mente una performance originale», ammette. Panariello, nel sottolineare la mancanza di qualsiasi battuta volgare, a cui si faceva ricorso due anni fa per l'estenuante lunghezza dello show, anticipa che, oltre Giorgia, con la quale duetterà, saranno invitati Celentano, Morandi, la Carrà, e Renato Zero di cui è prevista una parodia settimanale.

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