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Via alle sfilate milanesi. I grandi snobbano la Fiera

Questa edizione ospita 94 sfilate (tralasciando i doppioni per stampa e compratori) e più di 70 presentazioni negli show room. Parte dunque nel weekend la kermesse della moda, ma i big sono attesi solo da martedì, quando sfilerà Giorgio Armani, come di consueto nel suo teatro di via Bergognone. Da lì in poi, in 5 giorni, un gran concentrato di marchi famosi.
La prima sfilata in calendario è quella di Evisu, seguono Nyl, Lidia Cardinale, Clips, Frankie Morello, Franco Francesca, il premio Limoni Freshion e la collettiva della Naba, la nuova accademia di belle arti di Milano. Apre la giornata di domenica il defilè del marchio Enrico Coveri, cui seguono Tarun Tahiliani, stilista indiano new entry a Milano, quindi Blunauta, Alessandro De Benedetti, la collettiva «Undress Milano Intimo e MarE», poi Simultaneous, le Sorelle Piredda, Stephan Janson, Gentucca Bini e Theatre de la Mode. Lunedì apre Silvia Tcherassi, seguita da Blugirl, Lancetti, Marella Ferrera, Rocco Barocco, Lorenzo Riva, Alviero Martini, Stephen Fairchild, Daniela Gregis e Roberto Musso. Martedì, Ermanno Scervino inaugura la giornata, poi vanno in passerella Alberto Biani, Fisico, Gai Mattiolo, Paola Frani, l'austriaca Ines Valentinitsch, Giorgio Armani, D&G, Alexsandro Palombo, Moschino Cheap e Chic, Burberry Prorsum, Dsquared.
Il primo ottobre si comincia con Strenesse e si prosegue con Cerruti 1881, Coccapani, Mariella Burnai, Trend Les Copains, Anna Molinari, Anteprima, Emporio Armani, Extè, Prada e Trussardi. Il giorno dopo apre Max Mara e chiude il marchese Emilio Pucci. In mezzo: Gattinoni, La Perla, Erreuno, Sportmax, Laura Biagiotti, Iceberg, John Richmond, Krizia, Gucci e Philosophy di Alberta Ferretti. Venerdì 3 ottobre apre Aigner e chiude il russo Yudashkin. In mezzo, Alessandro Dell'Acqua, Blumarine, Antonio Marras, Etro, Dolce & Gabbana, Fause Haten, Salvatore Ferragamo, Gianfranco Ferrè, Gaetano Navarra, Jil Sander (disegnata da Jil Sander), Rohka.
Sabato comincia Nicola Del Verme, dopo ci sono Fendi, Saverio Palatella, Roberto Cavalli, Guerriero, Byblos, Alberta Ferretti, Moschino, Miu Miu, Luisa Beccaria e la sfilata di Gianni Versace e Versus. Domenica, ultimo giorno, in calendario ci sono Marni, Cividini, Borbonese, Missoni, Angelo Marani, Amaya Arzuaga e Tomaso Stefanelli. Sono 48 le sfilate che si tengono in Fiera Milano: come di consueto, molti marchi hanno preferito allestire le passerelle nei propri spazi o in luoghi scelti per l'occasione. Roberto Cavalli per esempio avrà un tendone all'arco della Pace. «Ogni sfilata fuori dalla Fiera - ha detto ieri Mario Boselli, presidente della Camera della Moda - indebolisce il progetto Città della Moda». Insomma chi oggi sfila fuori dagli spazi istituzionali, finisce col rendere meno forte la prospettiva del polo dedicato alla moda e al design, che dovrà sorgere nella zona Garibaldi.

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