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Con Costanzo una domenica da psicanalisi

TELEDICO

Un contenitore che, per adesso, deve fare i conti soltanto con la concorrenza di Raidue. «Buona domenica» all'esordio, ieri pomeriggio su Canale 5 ha subito trasmesso al pubblico da casa l'impressione di volersi accreditare come uno spazio di intrattenimento e di riflessione. E, in alcuni passaggi si è sfiorata addirittura la sensazione di partecipare ad una corale seduta di psicanalisi o di vivere un momento di sfogo collettivo. Quando Giovanna Rei ha raccontato il suo comportamento discutibile e cinico in una storia d'amore, quando una signora, sposata da quarant'anni, ma separata, ha ammesso che neppure le cascate del Niagara potrebbero spegnere, ancora oggi, la passione per il marito, la trasmissione si è trasformata in una «agorà» collettiva dove accogliere confessioni, ripensamenti, rimorsi e rivelare verità mai dette in precedenza. Si conferma, sotto quest'ottica, l'anima popolare del contenitore festivo di Canale 5 pronto a mutare pelle per divenire un reality show aperto alla gente comune, sulla quale Maurizio Costanzo, come padrone di casa, ha già da tempo investito la sua credibilità di comunicatore.
La televisione è fatta sempre più da chi vive una quotidianità nella quale potersi riconoscere. Le storie raccontate a «Buona domenica» devono apparire patrimonio comune della platea televisiva. Ed il contatto con la gente si apre sempre più a media come Internet. Costanzo vuole proporsi come l'amico di famiglia. Temendo, certamente, l'arrivo di Bonolis e della sua «Domenica in», sta approfittando delle due settimane di vantaggio sulla concorrenza, per affezionare il pubblico alla sua creatura.
Mar. Cat.

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