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La verità su Meucci inventore del telefono

Solo nel giugno dell'anno scorso il Congresso americano ha approvato una risoluzione che ha attribuito definitivamente all'italiano la prorità dell'invenzione. Un riconoscimento tardivo, che non compensa le ingiustizie subite in vita dallo scienziato, morto in povertà nel 1889. Per celebrarne la figura esce in una nuova edizione la biografia firmata dal giornalista Franco Capelvenere («Meucci. L'uomo che ha inventato il telefono», Vallecchi, 259 pagine, 18 euro): una dettagliata ricostruzione che parte dagli anni dell'infanzia in Toscana, i primi esperimenti con il «telettrofono» a l'Avana, le sconfitte della vecchiaia, il mistero sul presunto figlio.

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