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Bravo Placido, ma in questo «papà» tutto è già visto

È soprattutto complicato il meccanismo in base al quale l'immaginario collettivo del pubblico deve rimuovere la recitazione un grande interprete, impegnato in ruoli di alto spessore drammatico, per inserirla nella routine quotidiana, riportandola alla dimensione della normalità. È questa la sensazione avuta giovedì sera all'esordio, sulla prima serata di Raiuno, della fiction «Un papà quasi perfetto» con Placido nel ruolo del protagonista ed Elena Sofia Ricci. Buoni gli ascolti, che nella prima parte hanno fatto registrare 6.383.000 spettatori con uno share del 25.75%, battendo il film di Canale 5 «Se scappi ti sposo», che ha avuto il 18.87% con 4.022.000 spettatori. Ma la fiction, una commedia in cui le problematiche della quotidianità vengono affrontate con forzata leggerezza ed ottimismo, con toni a metà strada tra l'amaro ed l'ironico vuole proporre il consueto messaggio dell'amore e dell'amicizia al più ampio target di pubblico possibile. Tutto già visto, malgrado l'impegno di Placido che si confronta con un ruolo differente rispetto al passato ed il cui compito di rendersi credibile diventa ancor più complicato. Intorno al protagonista pulsa un contorno di personaggi di tutte le età, ognuno con i propri problemi che vengono affrontati con la medesima tecnica narrativa già vista in altre fiction. Si è anche avuta la sensazione che, sotto molti aspetti, si volesse ripercorrere lo schema di «Un medico in famiglia». Il personaggio di Placido, infatti, contiene elementi sia di Lele Martini che di nonno Libero. Mentre Elena Sofia Ricci, come già Alice, è la donna destinata a far battere di nuovo il cuore del protagonista.
Mar. Cat.

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